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Libros antiguos y modernos
Niccolini Ippolito (Pistoia 1848 - Firenze 1919). Politico, Affe, Rmato Viticoltore E Convinto Filantropo
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Detalles

  • Autor
  • Niccolini Ippolito (Pistoia 1848 - Firenze 1919). Politico, Affe, Rmato Viticoltore E Convinto Filantropo
  • Materia
  • Autografi

Descripción

Lettera autografa su 2 facciate, 41 righe, Carmignano 26 ott. 1890 inviata all'On. Roberto Martelli. Niccolini comunica che si presenter‡ candidato al 4∞ Collegio di Firenze alle future elezioni politiche: "Ho necessit‡ di avere un corrispondente sicuro cui appoggiarmi in ciascun comune o centro importante onde ottenere una organizzazione seria e semplice ad un tempo. Conterei su di te a Vinci, conoscendo a prova la cortese e benevola amicizia che mi professi. .". Niccolini divenne deputato nel 1889, sedendo nei banchi della sinistra e diventando un prezioso alleato e referente per Giovanni Giolitti. Negli anni successivi, dopo dure battaglie come quelle contro il dazio sul grano, fu chiamato a ricoprire il prestigioso incarico di Sottosegretario ai Lavori Pubblici, nel governo liberale di Zanardelli. Dopo quest'intenso periodo, in cui marchese si guadagnÚ anche la fama di "mangiasocialisti" (epici gli scontri con il deputato toscano Giuseppe Pescetti), Ippolito Niccolini venne chiamato al delicato incarico di Sindaco di Firenze (1904), riuscendo a fronteggiare l'avanzata socialista e impegnandosi nella creazione della rete infrastrutturale della citt‡: acquedotto, tranvai, illuminazione pubblica e nettezza urbana. Un uomo pragmatico che interpretava i suoi incarichi politici con un grande spirito di servizio e una concretezza che mancher‡ sicuramente alla generazione successiva, pronta a farsi trascinare nel gorgo della Prima Guerra mondiale e del fascismo. Il sogno di veder un'Italia moderna e pacificata dalla lotta di classe si riveler‡ in quegli anni una chimera: i giolittiani come Niccolini, liquidati dal socialismo come "nemici di classe", ma anche poco "autoritari" per la borghesia industriale in ascesa ed infine "imbelli" e "inconcludenti" per i nazionalisti e per il fascismo, finiranno con l'essere dimenticati, a dispetto dei grandi sforzi prodotti all'inizio del secolo per dare un volto moderno al paese.

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