476 A.D. L'ultimo imperatore
476 A.D. L'ultimo imperatore
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Detalles
- ISBN
- 9788854136472
- Autor
- Giulio Castelli
- Editores
- Newton Compton 2012
- Curador
- : Ileana Pagani
- Materia
- Medioevo moderno-Narrativa-Romanzi storici
Descripción
512 pagine. Brossura con alette. Collana: Grandi Tascabili Contemporanei, 160. VOLUME IN BUONE CONDIZIONI. Commento dell'editore: Dopo Imperator e Gli ultimi fuochi dell'impero romano, il capitolo conclusivo della trilogia dedicata alla caduta dell'impero romano. «Attraverso il suo racconto in presa diretta Giulio Castelli ci mostra in dettaglio il disfacimento di quel mondo affascinante, le nostre radici.» Antonio Di Pierro, «Il Venerdì di Repubblica». Tra intrighi di palazzo, complotti, assedi e amori travolgenti, si svolge l'ultimo atto della storia dell'impero romano. A Roma si è appena conclusa la guerra civile tra il barbaro Ricimero, comandante dell'esercito, e Antemio, il legittimo imperatore trucidato a Trastevere. Flavio Ascanio, dopo una strenua ma vana resistenza, ha vendicato il suo signore. Ma ora, per salvare se stesso e i brandelli dell'impero romano d'Occidente, dovrà lottare con tutte le sue forze, battersi con ogni mezzo, vivendo fino alle estreme conseguenze la sua passione per Eunice, donna nobile e sensuale. Intanto il fanatismo religioso, la difficile coesistenza con i barbari e le guerre contro i nuovi regni germanici stanno distruggendo inesorabilmente quel che resta dell'impero. Seguendo Flavio Ascanio nella sua missione, tra le città in declino che si trasformano in deboli fortezze, il lettore viaggerà da Roma a Costantinopoli, dall'Illiria alla Gallia, fino a raggiungere la remota Britannia, dove il nostro eroe, al fianco del gran re" Ambrosio Aureliano, ultimo discendente di nobili romani, combatterà la sua battaglia finale contro gli invasori Sassoni, per difendere un mondo ormai destinato a scomparire. Sullo sfondo, il torbido affresco del V secolo, che segnò la fine della civiltà antica, con i suoi regnanti senza gloria e i barbari usurpatori delle decadenti province romane."