Adamo ed Eva. Le Jeu d'Adam: alle origini del teatro sacro
Adamo ed Eva. Le Jeu d'Adam: alle origini del teatro sacro
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Detalles
- ISBN
- 9788843056569
- Editores
- Carocci Editore 2010
- Curador
- : Sonia Maura Barillari
- Materia
- Teatro-Rappresentazioni sacre
Descripción
320 pagine. Brossura. Collana: Biblioteca Medievale, 126. Commento dell'editore e quarta di copertina: Il Jeu d'Adam è la prima opera teatrale interamente in volgare tramandataci dalla tradizione manoscritta. Databile attorno alla metà del XII secolo e conservato in un solo codice del secondo quarto del XIII (Tours, Biblioth que municipale, n° 927, cc. 20r-40r), è con tutta probabilità di origini anglo-normanne. La sua maggiore innovazione, almeno stante la tradizione superstite, è la netta ripartizione degli ambiti riservati al latino e al volgare: il primo preposto da un lato a registrare l'incipit delle lectiones e dei responsori che introducono e scandiscono le sue sezioni, e dall'altro a descrivere l'allestimento e lo svolgimento della messinscena; il secondo riservato al testo recitato dai protagonisti. Un aspetto saliente di tale strutturazione è l'inclusione di quelle che con un anacronismo potremmo definire note di regia", intese a regolamentare l'esecuzione del testo: vi sono descritti con cura scenografia e costumi, ma soprattutto presentano le indicazioni da fornire agli attori affinché la loro interpretazione sia efficace. Una particolare attenzione è rivolta ai tempi dell'azione scenica e alle modalità della recitazione: le entrate e le uscite di scena, l'attacco delle battute, il tipo di gestualità da associare a queste ultime, gli spostamenti che devono compiere gli attanti all'interno dello spazio riservato alla performance. Una peculiarità di tali didascalie è costituita dalla loro costante insistenza sulla natura fittizia della rappresentazione attoriale, ribadendo i concetti di infingimento, di simulazione: preoccupazione che, rifiutando il principio "classico" dell'immedesimazione, sancisce una distanza tra l'interprete e il personaggio anticipatrice delle impostazioni teoriche proprie al teatro contemporaneo."