Alfabeto di sutura
Alfabeto di sutura | Libros antiguos y modernos | Giuseppe Spinnato, Luigi Cannillo
Alfabeto di sutura
Alfabeto di sutura | Libros antiguos y modernos | Giuseppe Spinnato, Luigi Cannillo
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Detalles
- Año de publicación
- 2026
- ISBN
- 9788893469692
- Autor
- Giuseppe Spinnato
- Páginas
- 72
- Serial
- Agape (271)
- Editores
- La Vita Felice
- Formato
- 198×123×6
- Materia
- Poesia di singoli poeti, Poesia moderna e contemporanea (dal 1900 ca. in poi)
- Prologuista
- Luigi Cannillo
- Conservación
- Nuevo
- Idiomas
- Italiano
- Encuadernación
- Tapa blanda
- Condiciones
- Nuevo
Descripción
"Nella raccolta di Giuseppe Spinnato l’abitudine del lettore a cercare di individuare un percorso lineare viene supportata dalla scansione in quattro sezioni che suggeriscono un ordine: la successione tra qualcosa che è avvenuto in un tempo precedente, una serie di conflitti e lacerazioni, e una pratica successiva legata alla parola, a una modalità di nominazione e di riflessione. La poesia nasce come alfabeto necessario per la sutura delle ferite, così come avviene in un passaggio tra civiltà diverse che conduca dall’istinto a una nuova sapienza. [.] Non possiamo pensare a un discorso edificante, alla poesia come entità facilmente salvifica: la sutura non cancella la cicatrice, il corpo e la materia non sono preservati da nuove lacerazioni, dall’ustione della poesia stessa. Con la circospezione necessaria possiamo comunque vedere in controluce, oppure comporsi e scomporsi nel caleidoscopio, un percorso nel quale materia e forma si cercano e tentano di trovarsi a volte per vie traverse e contraddittorie. Lì dove materia e maceria sono unite da un’assonanza non solo formale, e così anche forma e figura, nomi e ossa, le caratteristiche che conferiscono la forma alle parole. L’apparato stilistico si sfoglia in successive varianti, dall’azzardo di metafore impreviste ai tagli e ai salti ai quali è sottoposto il materiale linguistico, tra pudore ed esposizione, slanci romantici e amare demistificazioni. È un alfabeto che trova qui un inizio e una destinazione, ma resta tellurico e temporalesco, senza comode pause di ricreazione né di pace duratura." (dalla prefazione di Luigi Cannillo)