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Ant Ed. Foglio bimestrale di poesia e scienze affini

Libros antiguos y modernos
[Ant Ed] (Direttore Sebastiano Vassalli)
Edizioni C.D.E. (Unione Tipografica Piacentina - Piacenza - poi, dal secondo numero: Stabilimento Tipografico O. Calligari - - Milano),, 1968-1969
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Detalles

  • Año de publicación
  • 1968-1969
  • Lugar de impresión
  • Novara,
  • Autor
  • [Ant Ed] (Direttore Sebastiano Vassalli)
  • Páginas
  • pp. [20].
  • Volúmenes
  • 4 voll.,
  • Editores
  • Edizioni C.D.E. (Unione Tipografica Piacentina - Piacenza, poi, dal secondo numero: Stabilimento Tipografico O. Calligari -, Milano),
  • Formato
  • 24,5 x 13,5 cm,
  • Edición
  • Edizione originale.
  • Materia
  • Poesia Italiana del '900 Poesia visiva
  • Descripción
  • foglio 50 x 70 cm ripiegato in 10 parti,
  • Primera edición
  • True

Descripción

PERIODICO Edizione originale. Collezione composta dai primi 3 numeri, numero 4 mancante. Esemplari complessivamente in ottimo stato con carte normalmente brunite (da segnalare solo uno strappo lungo una piega del primo numero). Fondata dallo scrittore novarese Sebastiano Vassalli nel 1968 e stampata attraverso la sua casa editrice C.D.E. - con cui aveva pubblicato, sempre nel 1968, il suo «Nel labirinto – collage “freddo”/cool assemblage» e «Somnia» di Guido Davico Bonino -, «Ant Ed. Foglio bimestrale di poesia e scienze affini» rappresentò nei quattro numeri usciti dal novembre 1968 fino alla alla chiusura avvenuta nel maggio 1969 un tentativo di abbracciare le contraddizioni, gli slanci e i fallimenti, le aperture verso il progresso e i passi indietro propri non soltanto del mondo poetico e artistico in quegli anni sospesi tra scenari rivoluzionari e spinte regressive ma dell’essere umano in quanto tale. Composto da un solo foglio di grande formato 50 x 70 cm ripiegato 10 volte e impresso recto e verso, il periodico ospitò contributi di diversa natura - poesie visive e lineari, testi critici, riproduzioni di opere - provenienti sia dal variabile comitato di redazione (di cui fecero stabilmente parte Giorgio Bàrberi Squarotti, Cesare Greppi e William Xerra) sia dal nutrito numero di collaboratori, tra cui Claudio Parmiggiani, Nico Orengo, Laura Luoratoll, Vladimir Burda, Gregorio Scalise, Guido Davico Bonino. Nel primo fascicolo, al piede di una pagina vuota, campeggia il nome di Pino Pascali, scomparso tragicamente nel settembre del 1968, ovvero poche settimana prima che il numero d’esordio della rivista vedesse la luce.

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