Bélisaire
Bélisaire | Libros antiguos y modernos | Marmontel Jean François
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Detalles
- Año de publicación
- 1780
- Lugar de impresión
- A Londres (Paris)
- Autor
- Marmontel Jean François
- Editores
- (Cazin)
- Materia
- Letteratura francese, Figurati del '700, Illuminismo
- Sobrecubierta
- False
- Copia autógrafa
- False
- Impresión bajo demanda
- False
- Condiciones
- Usado
- Primera edición
- False
Descripción
In-24° (127x82mm), pp. (4), 368, legatura coeva p. pelle marmorizzata con filettatura a secco lungo il perimetro dei piatti. Dorso con titolo in oro su tassello arancio, fiorellini entro duplice circolo, filetti e tralci vegetali, il tutto impresso in oro. Sguardie pavonate. Vignetta al titolo. 4 tavv. incise su rame f.t., di cui una all'antiporta, riproducenti le illustrazioni realizzate da Gravelot per l'edizione originale del 1767. Un restauro alla cuffia inferiore del dorso. Qualche brunitura lieve. Bell'esemplare nel complesso. Rara edizione con il falso luogo di Londra di questo romanzo storico del grande scrittore francese, in cui la narrazione è fedelmente esemplata sul racconto storico di Procopio. Non mancano, nel libro, spunti moraleggianti e filosofici, come quelli illuministicamente in favore della tolleranza e della libertà di pensiero, soprattutto nel capitolo XV, che Caterina di Russia fece espressamente tradurre in russo. Marmontel (Bort, 1723-Ablonville, 1799), protetto da Voltaire e dalla Pompadour in gioventù, fu poeta, tragediografo, narratore, autore di libretti per musica per Grétry e per Piccinni, del quale fu sostenitore nel corso della sua polemica con Gluck. Dopo una breve prigionia alla Bastiglia in seguito ad una sua satira contro il duca di Aumont (detenzione che non fece che accrescere la sua reputazione), entrò all'Accademia di Francia, della quale, 20 anni dopo, morto D'Alembert, divenne segretario perpetuo. Collaboratore tra i più assidui dell'Encyclopédie', fu dal 1771 storiografo di Francia. Il suo capolavoro sono forse i 'Contes Moraux', fortunato esempio di narrativa moraleggiante che influenzò la similare produzione di Genlis, del Soave, dello Schmidt. Cohen - De Ricci, 689. Cfr. Cioranescu, 43015-43017. Carlo Cordié in Diz. Bompiani d. Opere, I, 411.