Libros antiguos y modernos
Carlini,CHIPS & SALSA.Storie e culture del mondo digitale,1995[retrocomputer
16,90 €
Modo Infoshop
(Bologna, Italia)
Los gastos de envío correctos se calculan una vez añadida la dirección de envío durante la creación del pedido. El vendedor puede elegir uno o varios métodos de envío: standard, express, economy o in store pick-up.
Condiciones de envío de la Librería:
Para los productos con un precio superior a 300 euros, es posible solicitar un plan de pago a plazos al Maremagnum. El pago puede efectuarse con Carta del Docente, Carta della cultura giovani e del merito, Administración Pública.
Los plazos de entrega se estiman en función de los plazos de envío de la librería y del transportista. En caso de retención aduanera, pueden producirse retrasos en la entrega. Los posibles gastos de aduana corren a cargo del destinatario.
Pulsa para saber másFormas de Pago
- PayPal
- Tarjeta de crédito
- Transferencia Bancaria
-
-
Descubre cómo utilizar
tu Carta del Docente -
Descubre cómo utilizar
tu Carta della cultura giovani e del merito
Detalles
Descripción
Franco Carlini,
CHIPS & SALSA.
Storie e culture del mondo digitale.
Manifestolibri, Roma 1995,
brossura, 14,5x21 cm., pp.255,
peso: g.328
cod.450
CONDIZIONI DEL LIBRO: buone,
pagine ingiallite
INDICE
INTRODUZIONE 9
I. LA RIVOLUZIONE DAI COMPUTER. FORSE COMINCIA SOLO ADESSO 13
Con grande spreco di enfasi, l’Età dell’Informazione gira l’ango-
lo. I personal computer sono un prodotto maturo e le reti si
intrecciano. Ma attenti alle trappole dei determinismi
II. DAL GARAGE AL GRATTACIELO 21
La strana storia di un giocattolo in cui nessuno credeva e di un
gigante addormentato che lo volle per sé. Ovvero, il fascino irresi-
stibile, individuale e libero del personal computer
III. ANALOGICO O DIGITALE? MAGARI BINARIO 33
Se tutti i fenomeni vengono trattati come numeri, allora cadono
le barriere tra suoni, immagini, testi e parole. La comunicazione è
solo bit, e tutto si mescola in un unico medium
IV. DENTRO LA SCATOLA 47
Al centro di ogni computer c’è un processore. Va avanti implaca-
bile a colpi di nanosecondi e succhia i bit come il programma
comanda. Ma, privo di organi di senso e di azione, non sarebbe
nulla: ha bisogno di ingressi e di uscite, dal «mouse» al «modem»
V. l’albero della memoria 57
Depositare e ripescare le informazioni è una delle attività princi-
pali degli elaboratori. Via le schede perforate e i nastri magnetici,
avanti con i dischi morbidi e duri, organizzati per alberi e radici
VI. LA DOPPIA FACCIA DEL SISTEMA NERVOSO 63
Senza il Dos sarebbe impossibile lavorare con i computer. Da bra-
vo servitore, il Sistema Operativo svolge molti compiti noiosi e
burocratici. Sostiene i programmi applicativi e concilia le esigenze
conflittuali di più utilizzatori. Non sempre in modo egualitario.
VII. IL PIÙ RICCO E ANTIPATICO 69
La fortuna, il coraggio e l’aggressività del miliardario di Seattle.
Come trasformare un piccolo software in un impero. Che ora si
estende anche ai satelliti e a Internet
77
Vili. PENNE, ARMADI E LENZUOLA
Tre programmi che non possono mancare: adatti a scrivere, archi-
viare e far di conto: wp, spreadsheet e database
IX. IL LEGO DEL SOFTWARE 89
Oop: ovvero la programmazione a oggetti che cambia la testa dei
programmatori. Le istruzioni si nascondono nelle cose e le cose
girano per il mondo come agenti segreti
X. FACE TO FACE TRA UOMO E MACCHINA . 97
Da vent’anni alla Xerox inventano interfacce e linguaggi adatti
agli umani. Dopo le macchine «facili» ora pensano a computer
ubiqui, nascosti, senza fili
XI. FABBRICA, UFFICIO E CASA 107
Il fallimento dei robot e le delusioni dell’automazione d’ufficio,
alla ricerca di una produttività misteriosa. Il telelavoro, l’ultima
promessa piena di ambiguità.
XII. ARTIFICIALE E INTELLIGENTE 123
Due parole fortunate che hanno creato una disciplina e acceso
speranze. Con molto ottimismo e tanta presunzione, che però non
potevano durare
xm. QUEL CERVELLO COSI MORBIDO 135
La metafora è finita. Non si deve parlare più di cervello elettroni-
co. Miliardi di cellule lavorano lentamente ma in sincronia a gene-
rare pensiero. E le idee, magari, vengono da un mal di pancia
XIV. IL TELEFONO NON INVECCHIA 145
Si aprono le autostrade dei dati, il multimediale è dietro l’angolo,
i satelliti copriranno il globo, ma il telefono è vispo come non
mai, e si gode la sua terza giovinezza. Grazie ai computer, alle
fibre ottiche e al giudice Harold Greene
XV. LE QUATTRO STAGIONI DI INTERNET 163
«The Net», che cos’è. Dai progetti militari degli anni ’60, alla
comunicazione tra scienziati, fino al cyberspazio e al business.
Breve storia di una metamorfosi sociale che ha un futuro
XVI. STRADA O PIAZZA 193
L’autostrada dell’informazione di Clinton e Gore ha molte facce
e raccoglie multipli interessi, anche contrastanti. Il rischio è che il
progetto democratico si tramuti solo in una grande tv commercia-
le: da highway a supermarket
213
XVII. LE CHIAVI ALLE MASSE
Diffie, Rsa e Zimmerman. Come in vent’anni la crittografia è
divenuta un terreno di libertà, dopo essere stata un affare dei
militari e delle spie. Anche la moneta elettronica deve essere ano-
nima e riservata
XVIII. crimini e libertà, Carola Traverso 231
Mentre la privacy vacilla paurosamente, cè una gran voglia di
soffocare l’Internet di leggi e regole. Una passeggiata tra i reati
più comuni e tra quelli più gonfiati. All’Italia il record mondiale
delle retate
XIX. storie di hackers, benefici folletti, Carola Traverso 241
Mitizzati e criminalizzati, i giovani spaccabit come Pengo e Kevin
Mitnick, segnalano con le loro incursioni la fragilità dei sistemi
informativi. E c’è chi li ringrazia