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Libros antiguos y modernos

Carlo Formenti,NOT ECONOMY,Etas 2003[economia digitale,copyright

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Descripción





Carlo Formenti,
NOT ECONOMY.
Economia digitale e paradossi della
proprietà intellettuale.
ETAS / RCS Libri, Milano 2003
brossura, 14x22 cm., pp.201,
con i contributi di Guido Guerzoni,
Luigi Mansani, Angelo Raffaele Meo
peso: g.234

cod.3523

CONDIZIONE DEL LIBRO: buone,
strappetto alla copertina,
pagine ingiallite,
qualche sottolineatura a matita



dalle note editoriali:


Milioni di consumatori che scambiano file musicali attraverso Internet
trasformati in “criminali”, guerre commerciali fra imprese che degenerano
in crociate ideologiche, come quella che agita l’industria del software
e vede schierate su fronti opposti Microsoft - nel ruolo di rappresentante
del software proprietario - e Ibm - nel ruolo di campione del software
open source.
I conflitti sulla proprietà intellettuale negli ultimi anni - in concomitanza
con la crisi che ha colpito la net economy - hanno raggiunto inedita
intensità, mettendo in discussione il significato stesso di parole come
liberismo e protezionismo.
Così, mentre il movimento No Global denuncia i danni provocati dal
neoliberismo, a un’analisi più attenta appare evidente come molti di quei
danni derivino, al contrario, da politiche neoprotezioniste che tutelano
gli interessi dei monopoli attraverso leggi sempre più rigide in tema di
brevetti e copyright.
Del resto, visto che il miraggio di una rivoluzione digitale che prometteva
di regalare ricchezza a tutti è svanito, assieme ai miliardi bruciati da
una net economy che si è rivelata una “not economy”, era inevitabile
aspettarsi una rivincita di quella “vecchia economia” che da sempre sfrutta
il monopolio sulle idee per generare profitti.
Ma è davvero inevitabile che il fallimento dell’utopia digitale si risolva
in un ritorno al passato?
Il libro solleva la questione e intorno all’interrogativo pone a confronto
operatori culturali e dei settori industriali coinvolti.
Accanto alle loro voci, accoglie contributi di Angelo Raffaele Meo,
Luigi Mansani e Guido Guerzoni, autorevoli studiosi che affrontano il tema
da punti di vista diversi.













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