Cleopatra. Tragedia – Arrenopia. Tragedia – Euphimia. Tragedia – Epitia. Tragedia – Selene. Tragedia
Cleopatra. Tragedia – Arrenopia. Tragedia – Euphimia. Tragedia – Epitia. Tragedia – Selene. Tragedia
con una compra mínima de 100,00€
Formas de Pago
- PayPal
- Tarjeta de crédito
- Transferencia Bancaria
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Detalles
- Año de publicación
- 1583
- Lugar de impresión
- In Venetia,
- Autor
- Giraldi Cinthio [Cinzio, Cintio], Giovan Battista [Giambattista]
- Páginas
- pp. 127 [1]; 142 [2]; 135 [1]; 118 [1 con marca e indicaz. tip. Venezia, Appresso Nicolò Moretti, 1583]; 149 [1 con indicaz. tip. Appresso Paulo Zanfretti 1583].
- Editores
- Appresso Giulio Cesare Cagnacini,
- Formato
- in 8°,
- Edición
- Prima edizione.
- Materia
- Letteratura Antica
- Descripción
- piena pergamena settecentesca, tassello al dorso con titoli in oro,
- Primera edición
- True
Descripción
Prima edizione.Esemplare molto buono; bruniture solo al frontespizio e all’ultima carta e qualche leggerissimo segno di ossidatura ai margini delle carte; ex libris al contropiatto superiore; nota di possesso antica al frontespizio, parzialmente evanita.Cinque tragedie del Giraldi Cinzio, ciascuna con proprio frontespizio, al cui verso si trova il ritratto dell’autore. La prima tragedia reca la dedicazione al Sig. Don Giovanni Andrea D’Oria; la seconda alla Signora Laura Boiarda Tiene; dopo il frontespizio della terza segue la dedica al Signor Don Cesare d’Este; dopo quello della Epitia la dedica alla Duchessa di Ferrara; l’ultima tragedia è indirizzata alla Signora Duchessa di Urbino. Tutte le dediche sono firmate da Celso Giraldi. Riunione antica di cinque tragedie nella prima edizione, di perfetta coerenza tipografica e omogeneità cartacea. Priva del frontespizio collettivo della raccolta ufficiale, ma evidentemente composta entro pochi decenni dalla stampa, poi rilegata in pergamena rigida settecentesca, fresca e ben conservata. Il Giraldi Cinzio (Ferrara, 1504–1573), teorico e drammaturgo di corte estense, è figura cardine del teatro tragico rinascimentale italiano: la sua «Epitia» fornirà il soggetto alla novella omonima degli «Hecatommithi», dalla quale — attraverso mediazioni inglesi — Shakespeare trarrà «Measure for Measure». L’intero ciclo tragico del Giraldi rappresenta il primo tentativo sistematico di costruire una tragedia moderna in volgare.Gamba, 1435; M. Cavalchini, L’Epitia di Giraldi Cinzio e Measure for Measure, «Italica», 45/1 (1968), 59-69; S. Villari, Una nota filologica sulla stampa Cagnacini del 1583. Per l’edizione del corpus tragico giraldiano, «Studi giraldiani», 8 (2022), 63-109.