Commentationes super centum sententiis Ptolemaei. (Unito:) PONTANO GIOVANNI GIOVIANO. Actius de Numeris Poeticis. Et Leges Historiae. Aegidius multiplicis argumenti. Tertius dialogus de Ingratitudine: qui Asinus inscribit. - Napoli, ex officina Sigismundi Mayr Alemani, mense Octobri 1507.
Commentationes super centum sententiis Ptolemaei. (Unito:) PONTANO GIOVANNI GIOVIANO. Actius de Numeris Poeticis. Et Leges Historiae. Aegidius multiplicis argumenti. Tertius dialogus de Ingratitudine: qui Asinus inscribit. - Napoli, ex officina Sigismundi Mayr Alemani, mense Octobri 1507.
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Detalles
- Autor
- Pontano Giovanni Gioviano.
- Idiomas
- Italiano
Descripción
Napoli, ex officina Sigismundi Mayr Germani: summo ingenio artificis: Ioannetto Salodio: Hieronymo Taegio & Petro Kirchberg ministris, 1512. Due opere in un volume in-folio; 80 carte - 72 carte; legatura settecentesca in tutta pergamena. Esemplare assolutamente genuino proveniente dalla biblioteca di Giuseppe Martini con sua scheda bibliografica autografa. Antiche postille. Macchioline marginali e leggere gore a qualche carta.
La prima opera, qui in prima edizione, appare la più importante e si colloca con il "De rebus celestibus" tra gli scritti che rivelano l'interesse del Pontano per le scienze naturali e in particolare per la conoscenza del cielo, degli astri e della loro influenza sugli accadimenti umani. Questa curiosit… culturale dell'intellettuale e politico napoletano, forse più noto per gli scritti letterari e i versi neolatini, lo colloca al centro del dibattito umanistico partenopeo. La dedica delle Commentationes è a Federico d'Urbino; il testo affronta le sentenze tolemaiche, una per una, con un ampio commento che interviene minuziosamente nelle varie questioni astronomiche strettamente connesse e intrecciate con l'astrologia. La seconda opera raccoglie tre scritti dilettevoli in terza edizione, preceduta da una napoletana e da una veneziana. I opera: Caillet 8828 (ricorda solo l'edizione di Venezia del 1519). Manzi, Tipografia napoletana nø 29. II opera: Manzi, Tipografia napoletana n° 9.