Confessioni di un oppiomane.
Confessioni di un oppiomane. | Libros antiguos y modernos | Quincey Thomas De.
Confessioni di un oppiomane.
Confessioni di un oppiomane. | Libros antiguos y modernos | Quincey Thomas De.
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Detalles
- Año de publicación
- 1973
- Lugar de impresión
- Torino
- Autor
- Quincey Thomas De.
- Editores
- Einaudi
- Conservación
- Bueno
- Condiciones
- Usado
Descripción
XIV, 156 p. , 19 x 11 cm. Centopagine. Collezione di narratori diretta da Italo Calvino. “Confessioni di un oppiomane” è un racconto autobiografico che De Quincey scrisse nell’autunno del 1821 e pubblicò dapprima su due numeri del «London Magazine» e, nel 1822, come volume. In esso, l’autore accenna alla sua infanzia tormentata, per poi dilungarsi sui suoi vagabondaggi nel Galles e sul suo approdo a Londra, dove sopravvisse a un lungo periodo di miseria e patimenti. Indotto all’uso dell’oppio, ne divenne totalmente dipendente arrivando ad assumere 8000 gocce di laudano al giorno. L’autore confessa come, inizialmente, esso contribuì ad alleviarne i tormenti, ma ammette che, con il passare del tempo, gli procurò incubi tali da impedirgli il minimo riposo. Solo la minaccia della morte incombente, gli permetterà di emergere dalla spirale della dipendenza. Grazie al fascino del proibito, l’opera riscosse un enorme successo al punto da divenire un modello per gli artisti del romanticismo, tra cui Musset e Baudelaire. Nel 1962 ne sarà tratto un film americano, interpretato da Vincent Price e diretto da Angel Zugsmith. Titolo originale dell'opera: "Confessions of the English Opium-Eater". Note introduttive e traduzione di Filippo Donini,. Brossura editoriale, coperta illustrata a colori in cartoncino flessibile. Qualche segno del tempo ai profili della coperta per il resto buon esemplare. Codice libreria 2595.