Cose viste. Primo - Secondo - Terzo Tomo
Cose viste. Primo - Secondo - Terzo Tomo
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Detalles
- Año de publicación
- 1925-1927
- Lugar de impresión
- Milano
- Autor
- Ojetti Ugo (Tantalo)
- Editores
- Fratelli Treves
- Materia
- Letteratura italiana del '900, Memorialistica, Critica
- Sobrecubierta
- False
- Conservación
- Bueno
- Idiomas
- Italiano
- Copia autógrafa
- False
- Impresión bajo demanda
- False
- Condiciones
- Usado
- Primera edición
- True
Descripción
3 voll. in-8°, pp. (8), 340, (2); (4), 320; (4), 316; legatura del tempo m. percallina grigia con fregi in oro e titolo in oro su tassello nero ai dorsi. Piatti in cartone decorato. Buona copia, parzialmente intonsa, con le brossure originali conservate all'interno. Raccolta dei primi tre volumi (su sette, ma ogni serie è perfettamente indipendente ed i restanti volumi apparvero in anni successivi) dell'opera forse più celebre di Ojetti, vivace galleria di impressioni di luoghi e di personaggi illustri apparse dapprima sulle pagine del 'Corriere della Sera'. I nostri esemplari sono in un'edizione composita; il primo volume, del 1927, è in 11° migliaio; il secondo, del 1925, è in 8° migliaio; il terzo, del 1926, è in 5° migliaio. Fra i personaggi fissati vividamente nelle pagine di Ojetti: Carducci, Einstein, Cadorna, Mussolini, D'Annunzio, Bissolati, Papini, Vittorio Emanuele III, Guido da Verona, Pascoli, Eleonora Duse, Petrolini, Fortuny, la Regina Margherita, Zola, Proust, De Bosis, Panzini, Marino Moretti, Mommsen, Ada Negri, Paul Adam, Pierre Louys, Valéry, Ferdinando Martini, Maeterlinck, Vincenzo Gemito, Arrigo Boito, ecc. 'Nel 1921 iniziò anche la pubblicazione, con lo pseudonimo Tantalo, dei bozzetti, ritratti e impressioni, apparsi nel Corriere come Cose viste, poi raccolti con lo stesso titolo in sette volumi usciti fra il 1923 e il 1939 da Treves (salvo gli ultimi due, usciti presso Mondadori). Nelle Cose viste, unitarie nel tono e nello stile, ma varie negli oggetti e negli argomenti, brillava il talento ojettiano per il ritratto psicologico e di costume, fondato sulla curiosità, la capacità di osservazione e uno scetticismo virante al cinismo.' (Laura Cerasi in D.B.I., LXXIX, 2013). Cfr. Giovanni Seregni in Dizionario Bompiani delle Opere, II, p. 471 (con riassunto degli articoli più celebri e meglio riusciti dell'opera).