Descrizione della magnifica e celebre facciata eretta nel palazzo dell'emo, e rmo principe il signor cardinale D. Francesco de Solis arcivescovo di Siviglia &c. &c. il di 10 agosto 1769 in Piazza Colonna
Descrizione della magnifica e celebre facciata eretta nel palazzo dell'emo, e rmo principe il signor cardinale D. Francesco de Solis arcivescovo di Siviglia &c. &c. il di 10 agosto 1769 in Piazza Colonna | Libros antiguos y modernos | Nicola Giansimoni
Descrizione della magnifica e celebre facciata eretta nel palazzo dell'emo, e rmo principe il signor cardinale D. Francesco de Solis arcivescovo di Siviglia &c. &c. il di 10 agosto 1769 in Piazza Colonna
Descrizione della magnifica e celebre facciata eretta nel palazzo dell'emo, e rmo principe il signor cardinale D. Francesco de Solis arcivescovo di Siviglia &c. &c. il di 10 agosto 1769 in Piazza Colonna | Libros antiguos y modernos | Nicola Giansimoni
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Detalles
- Lugar de impresión
- Roma
- Autor
- Nicola Giansimoni
- Editores
- si vendono da Giovanni Bartolomicchio incontro a Fiano
- Materia
- roma rome architecture architettura
- Idiomas
- Italiano
Descripción
In-4°; pp. (8), un legno tipogr. al front. senza legatura. DBI voce Giansimoni: “Nel 1769, in occasione della nomina a cardinale dell'arcivescovo di Siviglia Francesco De Solis, il G. realizzò la facciata effimera eretta nel palazzo Piombino a piazza Colonna in Roma (Porro, p. 105).Come testimonia l'incisione di G. Ottaviani, conservata nel fondo Lanciani della Biblioteca dell'Istituto di archeologia e storia dell'arte di Roma, è evidente la nitida interpretazione giansimoniana dei modelli del classicismo barocco (da G.L. Bernini a L. Levau, da C. Perrault a C. Lebrun), attentamente rielaborati per giungere a risultati compositivi di aulica ma composta eleganza. La facciata si può suddividere in tre parti: un corpo centrale aggettante, composto da un piano basamentale scandito da lesene binate addossate a pilastri e da un secondo ordine loggiato; due ali laterali arretrate di ridotta ampiezza contenenti una sola fila di bucature. Tutta la composizione, e in modo particolare l'attico, contenente statue e bassorilievi allegorici, mostra una notevole affinità con i precedenti progetti di Salvi per la fontana di Trevi, non mancano inoltre riferimenti a Giovanni Battista Piranesi per il ricco apparato decorativo”.