Discorsi politici di Paolo Paruta Nobile Vinetiano Cavaliere e Procuratore di San Marco
Discorsi politici di Paolo Paruta Nobile Vinetiano Cavaliere e Procuratore di San Marco
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Detalles
- Año de publicación
- 1599
- Lugar de impresión
- Venezia
- Autor
- Paolo Paruta
- Editores
- Domenico Nicolini
- Materia
- Venezia, Politica, Repubblica di Venezia
- Sobrecubierta
- False
- Idiomas
- Italiano
- Copia autógrafa
- False
- Impresión bajo demanda
- False
- Condiciones
- Usado
- Primera edición
- False
Descripción
In- 4°, (1), cc 22 che comprendono: 1 frontespizio, 2 cc bianche, dedicatoria e “Tavola de gli argomenti di ciascun discorso”, 636, 1 cc con marca tipografica in conclusione ai “discosi politici”, cc 21, (2). Legatura in piena pergamena del tempo, dorso a 3 nervi con titolo manoscritto in sanguigno. Al frontespizio ritratto dell’ A. , timbro di biblioteca istinta, scritte in parte cancellate, non di facile lettura in inchiostro. Numerosi frontalini e capilettere. Piccolo segno di tarlo dalla pag 481 alla 494, lieve gora al margine di testa a poche ultime cc, macchia di ruggine per una decina di pagine. Marca tipografica al fine del capitolo dei “Discorsi” e al colophon. Prima edizione postuma di quest'opera che riassume il pensiero di Paolo Paruta (1540-1598), uomo politico e storico legato alle vicende della Repubblica di Venezia nella seconda metà del XVI secolo. A partire da una lettura della storia romana e delle vicende politiche tra la fine del '400 e l'inizio del '500, l'autore delinea una sua visione delle forme di governo che privilegia come ottimale l'aurea mediocritas della Repubblica Veneziana: proprio la sua condizione di Stato 'mediocre' permette a Venezia di assicurare entro il proprio perimetro la pace sociale, così come, con un'autorità di gran lunga eccedente il proprio peso specifico e relativo, di assumere un importante ruolo di mediazione tra i grandi Stati protagonisti della politica Europea. In fine ai Discorsi compare poi, sempre in prima edizione, il Soliloquio, occasione di un bilancio del proprio operato di politico e diplomatico.