Discorsi. tradotti dal signor de Bardi conte di Verino
Discorsi. tradotti dal signor de Bardi conte di Verino
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Detalles
- Lugar de impresión
- Venezia
- Autor
- Massimo Tirio
- Editores
- Giunti
- Materia
- filosofia platonismo classici volgarizzamenti
- Idiomas
- Italiano
Descripción
In-4°; pp. (10), 207; al frontespizio e all’ultima pag. marche tipografiche xilografate dei Giunti, diverse; nel testo testate e iniziali figurate si legno. Mezza pergamena con tassello e titolo al dorso. Edizione originale. Camerani II, 1349, : “Piero Dei Bardi, casata nobile fiorentina, nacque a Vernio nel 1560; fu arconsolo della Crusca e ne scrisse i Diarii. Usò gli pseudonimi Beridio d’Arpe e Brivio Pioverdi. Morì nel 1650”. Gamba 2005: ”Petro de’ Bardi, figliuolo di Giovanni, fu terzo scrittore e accademico della Crusca. Tradusse i presenti Discorsi, che sono cinquanta (in realtà sono 40) da una versione latina, già fatta da Cosimo de’ Pazzi, arcivescovo di Firenze”. Michel V, 155.