Dopo il fascismo che fare?
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Detalles
- Año de publicación
- 1943
- Lugar de impresión
- Napoli
- Autor
- Labriola Arturo.
- Editores
- Edizioni Gufo
- Conservación
- Aceptable
- Condiciones
- Usado
Descripción
XV, 159 p. ; 21 x 14 cm. Arturo Labriola (1873-1959) originario di Napoli è stato inizialmente socialista, poi nei primi del Novecento è diventato uno dei leader del sindacalismo rivoluzionario e successivamente, inscritto alla massoneria, si è spostato su posizioni interventiste, venendo eletto in parlamento come "socialista indipendente". Negli anni Venti emigra all'estero per sfuggire alle persecuzioni fasciste. Nel 1936 con la Guerra d'Etiopia abiura le sue precedenti posizioni e rientra in Italia aderendo al fascismo. Dal 1936 al 1943 è un collaboratore del mensile di Nicola Bombacci «La Verità», rivista politica allineata sulle posizioni del socialismo nazionale, nonché vicina alla frangia rivoluzionaria e di sinistra del regime fascista. Dopo la Seconda guerra mondiale è eletto membro dell'Assemblea costituente. Queste riflessioni scritte quando il fascismo al tramonto stava mostrando il suo ultimo volto feroce sono il tentativo, da parte di Labriola, di individuare una nuova strada politica per la rinascita del Paese. Brossura editoriale, coperta in cartoncino flessibile colorato (verde e nero). Segni del tempo ai profili della coperta e al dorso, ingiallimento della carta interna, qualche sottolineatura a matita e timbro di appartenenza nell'occhietto, per il resto esemplare integro. Codice libreria 8227.