Epistolae diversorum philosophorum, oratorum, rhetorum. (seconda Parte)
Epistolae diversorum philosophorum, oratorum, rhetorum. (seconda Parte) | Libros antiguos y modernos | Basilius Magnus - Libanius - Chion - Aeschines - Isocrates - Pha, Laris - Brutus Romanus - Apollonius Tyaneus - Iulianus Apostata
Epistolae diversorum philosophorum, oratorum, rhetorum. (seconda Parte)
Epistolae diversorum philosophorum, oratorum, rhetorum. (seconda Parte) | Libros antiguos y modernos | Basilius Magnus - Libanius - Chion - Aeschines - Isocrates - Pha, Laris - Brutus Romanus - Apollonius Tyaneus - Iulianus Apostata
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Detalles
- Año de publicación
- 1499
- Lugar de impresión
- Venetiis
- Autor
- Basilius Magnus - Libanius - Chion - Aeschines - Isocrates - Pha, Laris - Brutus Romanus - Apollonius Tyaneus - Iulianus Apostata
- Editores
- apud Aldum
- Curador
- Materia
- Prologuista
- Traductor
- Ilustrador
- Sobrecubierta
- False
- Conservación
- Nuevo
- Encuadernación
- Tapa dura
- Copia autógrafa
- False
- Impresión bajo demanda
- False
- Condiciones
- Nuevo
- Primera edición
- False
Descripción
4to (cm. 20,3), 137 cc.nn. (ma numerazione anticamente ms.), 1 c.nn. bianca. Testo in greco. Legatura settecentesca in piena pelle maculata. Nervi e ricchi fregi oro al ds. Tagli screziati. Esemplare di assoluta freschezza ed in eccellente stato di conservazione. Seconda parte (di due) dell’Editio princeps della grande maggioranza di autori greci di epistole pubblicata per cura di Marco Musuro e impressa con i meravigliosi caratteri greci della stamperia aldina. Nella sua dedicatoria ad Antonio Urceo Codro (1446-1500), professore di greco e latino a Bologna, Aldo afferma di aver raccolto tutte le lettere che riuscì a procurarsi di circa trentacinque scrittori greci. Nei due volumi furono però inserite le lettere di soli 26 autori. Quelli che non compaiono in questa edizione erano riservati per una pubblicazione successiva che non vide mai la luce. Scrivere lettere era considerata un’arte che faceva parte a pieno titolo dell’educazione umanistica e dunque gli epistolari circolavano come modelli. L’importanza ed il contenuto delle epistole presenti in quest’opera va, tuttavia, ben oltre l’aspetto prettamente stilistico. Renouard, p. 18; Hain-Copinger, 6659; Goff, E-64.