Essais sur le génie et le caractére des nations. Divisésnen six livres.
Essais sur le génie et le caractére des nations. Divisésnen six livres.
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Detalles
- Año de publicación
- 1751
- Lugar de impresión
- A La Haye
- Autor
- De La Borde, Francois Ignace D’Espiard
- Editores
- chez Nicolas Van Daalen
- Materia
- economia, politica
- Sobrecubierta
- False
- Copia autógrafa
- False
- Impresión bajo demanda
- False
- Condiciones
- Usado
- Primera edición
- False
Descripción
2 voll. In-16°, pp. X, 189; (2), 152, (8), frontespizi incisi in rosso e nero, testatine e capilettera, bella legatura coeva in piena pelle, dorso a quattro nervi, titoilo su tassello e fregi a secco ai comparti, ai piatti cornice lineare impressa a secco, tagli marmorizzati. Bell’esemplare, fresco. Sull’onda dello Lo spirito delle leggi del barone di Montesquieu, nel quale l’autore indaga «le leggi nel rapporto che hanno con la natura del clima”, l'abate François Ignace d'Espiard de La Borde pubblicò a Bruxelles nel 1743 i suoi Saggi sul genio e il carattere delle nazioni, ristampati con il titolo Lo spirito delle nazioni, dove postulava che 'Il clima è, tra tutte le cause, la più universale, il più potente”. Questa affermazione si inserisce nel dibattito sulle origini dell'uomo (monogenismo o poligenismo) e sull'opposizione tra civiltà e stato selvaggio. In quest’opera per la prima volta si usa la parola ‘clima’ nel senso contemporaneo, cioè nel significato di condizione atmosferica. In effetti, l’idea è antica: Erodoto e Ippocrate, ma anche Aristotele, vedevano nel clima la ragione della civilizzazione e della superiorità greca e atteggiamenti simili erano diffusi in molte culture e autori.