Essercitio di perfettione e di virtù christiane .diviso in tre parti. Diretto ai i religiosi della medesima compagnia e tradotto dalla lingua spagnola nella italiana dal segretario Tiberio Putignano.
Essercitio di perfettione e di virtù christiane .diviso in tre parti. Diretto ai i religiosi della medesima compagnia e tradotto dalla lingua spagnola nella italiana dal segretario Tiberio Putignano.
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Detalles
- Año de publicación
- 1658
- Lugar de impresión
- Venezia
- Autor
- Rodriguez Alfonso
- Editores
- Miloschi
- Materia
- Religione
- Sobrecubierta
- False
- Copia autógrafa
- False
- Impresión bajo demanda
- False
- Condiciones
- Usado
- Primera edición
- False
Descripción
3 parti in un volume in-8°, pp. (8), 626,(31);(8),618,(19);(8),498,(15), legatura in piena pergamena coeva con cerniere staccate. Alfonso Rodriguez nacque in Spagna, a Segovia nel 1531. Morì nel 1617, a Palma di Maiorca. E’ il patrono dei portieri e degli uscieri e patrono di Palma di Maiorca. Coltivò fin da giovane il desiderio di consacrarsi a Dio e di diventare sacerdote finchè entrò nella Compagnia di Gesù in Spagna. Veniva da una famiglia di mercanti di lana e tessitori di stoffe ed era molto applicato allo studio che seguiva con profitto nel collegio dei gesuiti di Alcalà. A ventitrè anni però, in seguito alla morte prematura del padre, Alfonso fu costretto a ritornare nella sua famiglia per dirigere la piccola impresa familiare ereditata dal padre. Gli affari però non andavano bene e non interessavano affatto il giovane Alfonso, che nel frattempo si era sposato e aveva avuto due bambini. Un’esperienza che gli procurò nuove sofferenze perché, pochi anni dopo, Alfonso perse drammaticamente anche la moglie. Un giorno Alfonso, provato dalle traversie della vita e dalla sofferenza, cedette tutti i suoi beni al fratello e si trasferì a Valencia, per entrare nuovamente nella Compagnia di Gesù. I padri gesuiti lo accolsero e qualche anno dopo lo inviarono nel Collegio di Monte Sion di Palma di Maiorca dove Alfonso rimase per tutto il resto della sua vita. A Palma di Maiorca svolse, per oltre trent’anni, il compito di portinaio trovando in questa professione la pace dell’anima e anche la via che lo condusse alle vette della santità.