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Fine del mondo [World’s End]. Romanzo di Upton Sinclair

Libros antiguos y modernos
Sinclair, Upton
Arnoldo Mondadori. Stampa: Officine Grafiche Veronesi,, 1950
120,00 €
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Detalles

  • Año de publicación
  • 1950
  • Lugar de impresión
  • Milano,
  • Autor
  • Sinclair, Upton
  • Páginas
  • pp. 717 [3].
  • Serial
  • collana «Medusa», volume CCXLVII,
  • Editores
  • Arnoldo Mondadori. Stampa: Officine Grafiche Veronesi,
  • Formato
  • in 16°,
  • Edición
  • Prima edizione italiana.
  • Materia
  • Narrativa Straniera del '900
  • Descripción
  • brossura con classica grafica della collana «Medusa» e acetato editoriale,
  • Primera edición
  • True

Descripción

LIBRO Prima edizione italiana. Ottimo esemplare. Brossura con piccolo strappo non deturpante al lato destro del piatto superiore, per il resto pochissimi e lievi segni d’usura; acetato editoriale con una macchia e uno strappo al lato posteriore; carte lievemente brunite, taglio superiore leggermente brunito. Conserva fascetta editoriale. Scrittore e saggista, Upton Sinclair, grazie al suo talento letterario e alle sue radicate idee socialiste, è stato un impareggiabile cantore dell’avidità e delle ingiustizie del sistema statunitense mettendosi - fin dal suo romanzo d’esordio del 1906, «La giungla», in cui denunciava la condizione dei lavoratori dei macelli di Chicago - dalla parte dei molti esclusi e dei molti illusi dal sogno americano. Con «Fine del mondo», ambientato tra il 1913 e il 1919, e con il suo protagonista Lanny Budd - giovane rampollo di una famiglia americana di fabbricanti d’armi nato e cresciuto in Francia - l’autore diede inizio a una serie di 11 romanzi - di cui l’ultimo, del 1953, è «Il ritorno di Lanny Budd» - che è un atto di denuncia della decadenza e delle contraddizioni della civiltà occidentale, destinate a rivelarsi e a esplodere con la prima guerra mondiale e, da lì, con tutte le successive tragedie umane, politiche e finanziarie. Come riportato nella seconda di copertina, di questo romanzo Einstein disse in una lettera inviata all’autore: «Sono convinto che voi abbiate intrapreso una importantissima e valorosa opera nel presentare al pubblico un vivido e vasto panorama psicologico ed economico della tragedia che ha sconvolto la nostra generazione. Solo un grande artista come voi poteva farlo».

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