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Foscolo, Manzoni, Leopardi. Saggi. Aggiuntovi Preraffaelliti, simbolisti ed esteti e letterarura dell'avvenire

Foscolo, Manzoni, Leopardi. Saggi. Aggiuntovi Preraffaelliti, simbolisti ed esteti e letterarura dell'avvenire | Libros antiguos y modernos | Graf Arturo

Libros antiguos y modernos
Graf Arturo
Ermanno Loescher (Vincenzo Bona), 1898
60,00 €

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Detalles

  • Año de publicación
  • 1898
  • Lugar de impresión
  • Torino
  • Autor
  • Graf Arturo
  • Editores
  • Ermanno Loescher (Vincenzo Bona)
  • Materia
  • Letteratura italiana, Critica e storia letteraria, Autografi
  • Sobrecubierta
  • False
  • Conservación
  • Bueno
  • Idiomas
  • Italiano
  • Copia autógrafa
  • True
  • Impresión bajo demanda
  • False
  • Condiciones
  • Usado
  • Primera edición
  • True

Descripción

In-8°, pp. (8), 485, (3), brossura editoriale con titolo in rosso e nero ed etichetta del tempo di libreria torinese. Una firma di possesso del tempo. Dorso rifatto, internamente ottimo esemplare in barbe. Qualche sporadica sottolineatura a matita. Prima edizione, non comune, di questi saggi di critica e storiografia letteraria del Graf. 'I saggi su La letteratura dell'avvenire e Preraffaelliti, simbolisti ed esteti apparvero anche in appendice al volume, edito a Torino, che nel 1898 raccolse gli studi su Foscolo, Manzoni, Leopardi, importanti per più aspetti, in particolare quelli relativi agli ultimi due. La conoscenza profonda dell'opera leopardiana consente al Graf di liberare il suo giudizio in una serie di valutazioni importanti su Leopardi e la musica, sul suo particolare senso del paesaggio, sulla funzione della memoria delle idee e della memoria dei sentimenti, sul valore della sua filosofia e di opere come La ginestra, 'quel supremo e terribil canto, dove, quasi insiem con la vita, il poeta esala il suo finale pensiero, e grida il verbo funereo in che tutta s'assomma e si ristringe la sua filosofia'. In qualche modo più libere finiscono per essere le pagine sul Manzoni, sia quelle sulla conversione dell'Innominato e sulla figura di don Abbondio, sia quelle sul Manzoni e il romanticismo, in cui risultano particolarmente felici le osservazioni sulla ragione del Manzoni nei rapporti con il sentimento e la fantasia, quelle sul suo senso storico, quelle, infine, sul vero morale che è il fondamento della sua arte.' (Giuseppe Izzi in D.B.I., LVIII, 2002). Parenti, Prime edizioni italiane, p. 275.

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