Francisci Pamphili, praestatissimi poetae Sanctoseverinatis Picenum, hoc est de Piceni, quae Anconitana vulgo Marchia nominatur, et nobilitate, et laudibus. Opus nunc primum in lucem Jani Matthei Durastantis sumptibus editum
Francisci Pamphili, praestatissimi poetae Sanctoseverinatis Picenum, hoc est de Piceni, quae Anconitana vulgo Marchia nominatur, et nobilitate, et laudibus. Opus nunc primum in lucem Jani Matthei Durastantis sumptibus editum
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Detalles
- Año de publicación
- 1575
- Lugar de impresión
- Macerata
- Autor
- Panphilus Francesco.
- Editores
- Excudebat Sebastianus Martellinus
- Materia
- cinquecentina, storia locale, Piceno
- Sobrecubierta
- False
- Copia autógrafa
- False
- Impresión bajo demanda
- False
- Condiciones
- Usado
- Primera edición
- False
Descripción
In-8° (162 x 110 mm.) 4 cc., 128 pp., 8 cc. di indice, bel frontespizio in xilografia, ritratto de Durastanti al verso del frontespizio, emblema dell'autore in xilografia raffigurante Mercurio, un anziano con un libro sotto il braccio e Fortuna con la vela e nell'ovale tutto intorno il motto: 'Mercurio duce fortuna autem ac eius nebulonibus invitis', marca tipografica all'ultima pagina raffigurante un'incudine sulla quale due martelli battono un serpente attorcigliato tra le fiamme, capilettera e fregi xilografici. Affascinante legatura coeva in piena pergamena floscia con nervi passanti, titolo manoscritto al dorso, tracce di legacci. Note manoscritte di mano coeva alla prima carta bianca e ai piatti della legatura. Bell'esemplare, fresco e genuino. Prima edizione dei tre 'Libri Piceni' del Panfilo in distici elegiaci, una delle poche opere che rimangono dell'umanista sanseverinate. Vi è descritta la storia, la geografia e la natura dei luoghi con al fondo del volume 'un copioso indice di tutti i luoghi e i personaggi picenati citati nell'opera'. Lo stampatore Sebastiano Martellini fu il primo a introdurre verso la fine del secolo XVI la tipografia a Macerata. Tipografo prolifico e versatile, attivo tra il 1568 e il 1626, il M. seppe coniugare perizia e rigore compositivo sia nei prodotti editoriali più complessi sia in quelli minori e d’occasione. Secondo una stima approssimativa realizzò più di trecento pubblicazioni, diverse per tipologia e impegno editoriale, in prevalenza al servizio delle istituzioni politiche, culturali, ecclesiastiche e giudiziarie della città. La produzione del M. riflette l’interazione con la comunità cittadina e le sue istituzioni (Comune, Studium, Accademia dei Catenati, curia diocesana, confraternite, ordini religiosi, curia del legato, tribunale della Rota) Lozzi, 3592: 'Assai raro'