Gnora (La) Luna. Calendario pel 1876, colle poesie per lo sposalizio e morte della Gnora Luna Baruccabà e del Gnor Baruccabà colla Gnora Diana Stimisciò. (Contiene: Sposalizio della signora Luna e Baruccabà seguito nella città di Firenze li 10 settembre nel tempo delle Capanne sopra l'aria del minuetto del Re di Sardegna - Morte della siora Luna seguita in Firenze - Il secondo sposalizio di Baruccabà colla signora Diana Stimisciò - Ultima canzonetta di Baruccabà nella quale.).
Gnora (La) Luna. Calendario pel 1876, colle poesie per lo sposalizio e morte della Gnora Luna Baruccabà e del Gnor Baruccabà colla Gnora Diana Stimisciò. (Contiene: Sposalizio della signora Luna e Baruccabà seguito nella città di Firenze li 10 settembre nel tempo delle Capanne sopra l'aria del minuetto del Re di Sardegna - Morte della siora Luna seguita in Firenze - Il secondo sposalizio di Baruccabà colla signora Diana Stimisciò - Ultima canzonetta di Baruccabà nella quale.).
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Detalles
- Año de publicación
- 1875
- Lugar de impresión
- Firenze
- Editores
- Libreria Bodoniana (Via Panzani, 5)
- Materia
- Almanacchi, Lunari, Satira, Toscana, Ebrei, Giudaica, Antisemitismo, Ghetto di Firenze, Firenze capitale
Descripción
Firenze, Libreria Bodoniana (Via Panzani, 5), 1875, in-24, br. editoriale cilestrina con copertina posteriore fittizia, pp. 48. Almanacco dal tono beffardo (evidente fin dalla presentazione a firma d'un tale "Scelmò-Ben-Cimicì, che indica "Moscé Birbichim" come autore delle "canzoni" a seguire) che raccoglie testi già presenti nella memoria popolare fiorentina come antisemiti, ma con registro più irridente che insolente; Lo "Sposalizio" è una satira delle nozze ebraiche pubblicata per la 1a volta nel 1752 (si ricorda che il ghetto di Firenze, a ridosso del Mercato Vecchio, fu istituito da Cosimo I nel 1571 ed aperto nel 1835, per esser poi abbattuto nell'opera di risanamento di Firenze capitale); gli altri testi ebbero qualche edizione ottocentesca, sia a Lucca (F. Bertini), che a Bologna e Firenze (Salani); ultima versione dello "Sposalizio", ma con registro ben diverso è la commedia (una sorta di Acqua cheta" in versione yiddish) che Moshe David Cassuto e figli sotto lo pseudonimo di Bené Kedem, ne hanno tratto, valorizzando il tema popolare coll'uso del bagitto, dialetto usato dagli ebrei toscani. Molto raro.