Il Castello Di Udine Carlo Emilio Gadda Adelphi 2024
Il Castello Di Udine Carlo Emilio Gadda Adelphi 2024
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Detalles
- Año de publicación
- 2024
- ISBN
- 9788845939402
- Autor
- Carlo Emilio Gadda
- Editores
- Adelphi
- Condiciones
- Nuevo
Descripción
Dettagli Libro<br><br>Sku: PZZLB99749<br>ISBN: 9788845939402<br>Titolo: Il Castello Di Udine<br>Autore: Carlo Emilio Gadda<br>Editore: Adelphi<br>Anno: 2024<br>Pagine: 339<br>Formato: Brossura<br><br>Benché costretto, nel 1932, ad accettare una nuova sfacchinata ingegneresca, Gadda non ha la minima intenzione di dissipare la notorietà che La Madonna dei Filosofi, uscito l’anno prima, gli ha procurato nell’ambiente dei letterati. La scrittura è per lui un prepotente bisogno, e un ripiegamento sarebbe inconcepibile: la realtà deve essere, il resto non importa. Con i proventi della corvée presso i Servizi tecnici del Vaticano finanzierà dunque nel 1934 Il castello di Udine: libro variegato, riluttante a ogni definizione di genere, stilisticamente tracotante. I ricordi di guerra ci consegnano la bruciante delusione di chi ha visto il sogno di una vivente patria, come nei libri di Livio e di Cesare annientato dall’incapacità degli alti comandi di raffigurarsi le correlazioni complesse che legano l’esercito al resto del mondo, dal mito, ignobile e turpe, della furberia, da una prigionia che lo ha travolto verso la riva dell’inutilità. Ma subito dopo la cronaca di una crociera nel Mediterraneo proietta l’immagine di un mondano, ironico reporter, l’invettiva contro i musici di strada, molesti perturbatori delle notti milanesi, quella di un bizzoso moralista, il racconto La fidanzata di Elio – dove le virtù di Luisa lasciano presagire una vita drappeggiata di linòleum, risfolgorata di nichelio – quella di un incendiario Robespierre della borghesia milanese. A ben vedere, tuttavia, un filo rosso, tenace e segreto, unisce queste prose in apparenza disparate, screziandole di dolore e di sangue, come se la prima sezione gettasse fiotti d’ombra su tutta la raccolta: il lutto insanabile per chi è caduto in guerra – come il fratello Enrico, la parte migliore e più cara di me stesso.