Il codice dell'alleanza
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Detalles
- Año de publicación
- 2018
- ISBN
- 9788893462952
- Autor
- Isabella Vincentini
- Páginas
- 97
- Serial
- Le voci italiane (94)
- Editores
- La Vita Felice
- Formato
- 133×196×13
- Materia
- Poesia di singoli poeti
- Prologuista
- Sotírios Pastákas, Elio Grasso
- Conservación
- Nuevo
- Idiomas
- Italiano
- Encuadernación
- Tapa blanda
- Condiciones
- Nuevo
Descripción
Dopo "Le ore e i giorni" e "Lettere a un guaritore non ferito", con questo libro Isabella Vincentini riprende e approfondisce i temi diaristici del viaggio nell'anima e dell'anima, «Quale anima parla nel sogno, quale il sogno dell'anima?». Una geografia intima, come scrive Sotirios Pastakas, intrecciata a una presenza potente dell'Ade e dei morti, che irrompono da ogni parte e rendono ancora più vulnerabile e indifeso lo slancio d'amore e il respiro di Venere sul lettino psicanalitico: «La morte entrò in terapia ma non si assopì sul divano». Versi alti e ispirati con l'acutezza consueta di certi interni come in Allegorie, Supplica, l'amore come ammirazione, i sassi che ripetono il suo nome, lo struggente finale. Un'opera tesa e affilatissima in cui luoghi, mito e psiche si affastellano e confondono nell'esprimere slanci e dolori, nello sforzo continuo di rimanere fedele ai sogni, di non sottrarsi alle prove della vita. «Non volevo che interpretassi/i miei sogni, ma che mi aiutassi a sognare»: di fronte a versi come questi non si può che restare incantati e tremanti, ha scritto Riccardo Emmolo: «Tramato dai viaggi nelle terre del mito occidentale, questo libro è in realtà un viaggio dell'anima come avventura di fuoco, un combattimento all'ultimo sangue. Poche volte vita e letteratura sono parse così consorelle. Poche volte in modo così febbrile, entusiasta, carico di vita fino a scoppiare, trasposto in immagini esatte, in ritmi felici e in metafore illuminanti come in questo libro». C'è un dialogo serrato e sotterraneo tra le epigrafi, i capitoli e i singoli testi, un filo raziocinante e meditativo, lo stesso retaggio critico da cui scaturisce questa nuova scrittura, intessuta di versi lunghi e sequenze ritmiche inframezzate da slanci lirici. Una tormentata Alleanza terapeutica, divisa e smarrita tra poesia e pensiero in viaggio o in esilio, in un Mediterraneo che riluce di memorie, nonostante le lacerazioni della storia. Prefazione di Sotirios Pastakas. Postfazione di Elio Grasso.