Il convito 1895 libro II febbraio 1895 Adolfo De Bosis
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Detalles
- Año de publicación
- 1895
- Autor
- Autori Vari
- Materia
- Libri 1800
Descripción
Legatura morbida editoriale con aloni e fioriture diffusi ai piatti al dorso, il dorso brunito con etichetta di catalogazione e abrasioni, vedere immagini, una macchia al piatto anteriore che va a interessare anche le prime due pagine, seconda di copertina con ex libris, quasi a fogli sciolti, alcune fioriture nel testo che non disturbano la lettura, tagli irregolari bruniti, segni a penna su circa 2/3 pagine, contiene 5 incisioni, da pagina 89 a 155 + XVI
storica rivista fondata e diretta da Adolfo De Bosis, fra le più importanti della cultura italiana a cavallo tra Otto- e Novecento brossura originale disegnata da Giuseppe Cellini con elaborati motivi ornamentali e floreali incisi in xilografia. Ogni fascicolo è illustrato con belle tavole riprodotte in fotoincisione f.t. e n.t. di artisti come Giuseppe Cellini, Giulio Aristide Sartorio, Francesco Paolo Michetti, Alessandro Morani, Lawrence Alma-Tadema, Elihu Vedder, Enrico Coleman, ecc. La rivista, pubblicata da De Bosis a proprie spese, fu il tipico frutto dell'estetismo decadente fin de siècle (con echi ancora palpabili del gusto preraffaellita) e adunò alcuni dei maggiori nomi delle lettere italiane del tempo, D'Annunzio in testa a tutti. Una sorta di positivismo da superuomo, mescolato di spirito libertario e al tempo stesso imperialista, antipacifista, anima e arricchisce i bellissimi fascicoli, dai fregi alessandrini e dai grandi margini. È questo il momento più singolare del nostro decadentismo. e nel Convito che si riconosce il grado artistico del parnassianesimo italiano (Giorgio Petrocchi)
Contiene fra l'altro Alexandros di Pascoli, un saggio di Sartorio sulla pittura di Dante Gabriele Rossetti (prosegue nei fascicoli seguenti).