Il crimine e il silenzio: Jedwabne 1941. Un massacro in cerca di verit‡
Il crimine e il silenzio: Jedwabne 1941. Un massacro in cerca di verit‡
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Detalles
- Autor
- Bikont Anna
- Editores
- Einaudi 2019 Saggi 994
- Descripción
- Come Nuovo
- Descripción
- H
- Sobrecubierta
- True
- Conservación
- Como nuevo
- Encuadernación
- Tapa dura
- Copia autógrafa
- False
- Primera edición
- False
Descripción
8vo, ril. tela ed. sovraop. pp.536. Il 10 luglio 1941, a Jedwabne, un paese di circa tremila abitanti nel nord est della Polonia, una folla di cattolici uccise la maggior parte dei loro vicini di casa ebrei. Il numero delle vittime varia a seconda delle stime: da trecentoquaranta a milleseicento. Qualunque sia la cifra corretta, pochissimi ebrei sopravvissero. Utilizzando asce, bastoni e coltelli, la folla assassinÚ in piazza circa quaranta uomini. I restanti ebrei - uomini, donne e bambini, molti dei quali neonati - furono ammassati in un fienile nella periferia della citt‡. Poi, mentre la folla osservava con scherno le future vittime, vennero sbarrate le porte e l'edificio fu dato alle fiamme. Morirono tutti. Le case degli ebrei furono saccheggiate. La giornalista polacca Anna Bikont ha ricostruito nei dettagli questo crimine, dando al tempo stesso conto del tentativo da parte delle famiglie dei discendenti degli assassini, dei politici di destra, degli storici, dei giornalisti e dei sacerdoti cattolici di nascondere nei decenni l'accaduto, deviando la colpa sui nazisti o perfino sulle stesse vittime. Un crimine doppiamente efferato ricostruito attraverso le voci dei protagonisti. Una riflessione sulla memoria collettiva: cosa succede a una societ‡ che rifiuta di ammettere una verit‡ che distrugge la sua buona coscienza? Come convivere con un passato cosÌ orribile?