Il curato di campagna, dell'Abate ***, autore del Maledetto, della Monaca, del Gesuita, ecc. Vol.I (II, III, IV).
Il curato di campagna, dell'Abate ***, autore del Maledetto, della Monaca, del Gesuita, ecc. Vol.I (II, III, IV).
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Detalles
- Año de publicación
- 1868
- Lugar de impresión
- Milano
- Autor
- (Michon Jean Hippolyte)
- Editores
- F. Legros
- Idiomas
- Italiano
Descripción
4 voll. rileg. in 1, in-16°picc., pp.130-2 bb. (manca l'occh.); 130-1 bb.;142-2 bb.; 228 (4), t. tela recente, conserva le br. ed. dei voll. 2°, 3°, 4°. In barbe. L'Aut. (il cui nome si legge nell'esempl. censito da ICCU) J.H.Michon (1806-81) fu un curato di campagna, critico nei confronti delle gerarchie ecclesiastiche e della corte papale e favorevole a un ritorno al cristianesimo evangelico; la sua fama è legata soprattutto alla grafologia, di cui fu un grande studioso. Di questa op. ci sono 2 soli esempl. nelle biblioteche italiane censiti da ICCU. Dalla pref.: "Se mi faccio a percorrer la superficie del mondo incivilito dal cristianesimo, m'avvengo in una innumerevol farragine di religiose famiglie aggruppate sotto il nome di chiese; hanno un capo. il quale. chiamasi curato. Diciotto secoli separano il curato nostro da quel nomade apostolo che predicò il Vangelo. Rousseau, il gran pensatore. protestante e filosofo, disse: 'Gli è pure una bella cosa esser curato. la più dolce magistratura, è una sovranità pacifica su un piccolo regno.' Non all'episcopato. fu diretto quel motto di s. Paolo sì conosciuto: Siete posti a reggere la chiesa di Dio Posuit episcopos regere ecclesiam Dei perch'ei parlava agli anziani, ai preti di Efeso ed Efeso non avea certo nè due nè parecchi vescovi."(pp.5-7). Queste memorie sono divise in 4 parti: Un figlio d'Alvernia; Un mondo nuovo; Vita del ministero; La cura di Pincherande.