Il Gesuitismo in berlina; unito con: Dialogo sul socialismo panteistico anti-trinitario tra Madonna Emansione e Dottor Fulchelbi; unito con: Alcuni scritti. M. Bens; unito con: Una coda non recidibile da qualunque barbitonsore
Il Gesuitismo in berlina; unito con: Dialogo sul socialismo panteistico anti-trinitario tra Madonna Emansione e Dottor Fulchelbi; unito con: Alcuni scritti. M. Bens; unito con: Una coda non recidibile da qualunque barbitonsore
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Detalles
- Año de publicación
- 1850-1851
- Lugar de impresión
- Torino;
- Autor
- Bechinselva, Filomena, Bens, Michele Flaviano
- Editores
- Speirani, Ferrero,
- Materia
- gesuiti socialismo, piemonte miscellanea, curiosità
- Sobrecubierta
- False
- Copia autógrafa
- False
- Impresión bajo demanda
- False
- Condiciones
- Usado
- Primera edición
- False
Descripción
Vari libelli sullo stesso soggetto, uniti in 16° (cm 9,5 x 16), legatura coeva mezzo marocchino rossiccio a grana lunga, con titoli e fregi in oro, pp 600 per la prima parte, che comprende: 'Coronide Eucaristica'; 'Dialogo sul Panteismo socialistico anti-trinitario'; 'Confutazione dei numeri. del trattato Della Chiesa di Cristo ossia della Società dei Veri Credenti stampato a Vercelli nel 1849 Tipografia Guglielmone'; pp 87 per: 'Alcuni scritti del fu Massimo Bens giovane torinese ritoccati da suo fratello'; pp 20 per: 'Donde si possa ancora sperare per l'avvenire d'Italia - Sestine del teologo Michele Flaviano Bens'; pp 30 per: 'Una coda non recidibile'. Esemplare in buone condizioni, lievi fioriture dovute alla qualità della carta, timbretti al primo e all'ultimo frontespizio. Libelli satirici fitti di allusioni decifrabili solo dagli iniziati, acrostici, vocaboli misteriosi scritti in tutte maiuscole, nomi propri chiaramente fittizi collegati con cifre; riferimenti alla kabbala, giochi numerici, poesie e indovinelli in piemontese; talora, dal linguaggio simbolico emergono nomi noti del tempo; i nobili: Robilant, Barolo, Collegno; gli intellettuali: Galeani Napione, il 'medico Vallauri'; i politici: Solaro della Margarita, i funzionari: il censore Bessone, oppure quel sindaco di Bussolino, 'comune. sito sulle falde dei colli di Torino', che essendo poco pratico di lettere, non riesce a compilare il 'foglio di strada' per un giovane che intende recarsi ad Andezeno, non essendo in grado di tradurre 'Ndsen' in italiano. E dopo avergli offerto di scrivere in vece Cocconato, Chieri, o Marentino, lo licenzia senza foglio di via, ragion per cui il viaggiatore incorre nei rigori della legge; i carabinieri di Andezeno, appurate le cause dell'infrazione, gli renderanno peraltro la libertà, 'stabilendo poscia che necessità val legge'. Tutti di ambiente torinese o comunque piemontese: Racconigi, come nel 'Sonetto su S. Caterina di Racconigi'; Vercelli. Avvincente documentazione sull'ambiente culturale torinese dell'epoca e di come a fasi alterne, i Gesuiti si avvicendino 'nella polvere. e sugli altar', siano banditi e ritornino, proprio in questi anni, dimostrando ancora una volta la perennità dell'istituzione. Cinque esemplari censiti in SBN, forse scompleti di alcune parti stando alla scheda.