Questo sito usa cookie di analytics per raccogliere dati in forma aggregata e cookie di terze parti per migliorare l'esperienza utente.
Leggi l'Informativa Cookie Policy completa.

Sei in possesso di una Carta del Docente o di una Carta della Cultura? Scopri come usarli su Maremagnum!

Il giudice, l'avvocato e il concetto di diritto

Libros antiguos y modernos
Massimo La Torre
Rubbettino, 2013
14,25 € 15,00 €
(Soveria Mannelli, Italia)
Habla con el librero

Formas de Pago

Detalles

  • Año de publicación
  • 2013
  • ISBN
  • 9788849837650
  • Autor
  • Massimo La Torre
  • Páginas
  • 211
  • Serial
  • Università
  • Editores
  • Rubbettino
  • Materia
  • Diritto-Filosofia, Metodi, teoria e filosofia del diritto
  • Conservación
  • Nuevo
  • Idiomas
  • Italiano
  • Encuadernación
  • Tapa blanda
  • Condiciones
  • Nuevo

Descripción

Sembra che dell'avvocato dottrina e filosofia del diritto non si curino. La loro ricerca verte soprattutto sulle "fonti", sul "sistema" e i suoi princìpi, o su "istituti" ed "idee", ma di rado scende nel concreto della "lotta per il diritto" di cui parlava Jhering. Semmai è la "lotta per la scienza del diritto" ciò che le appassiona ed intriga. E se pure scende nell'agone pratico, è sul giudice che vuole ragionare e dibattere. Sul difensore, sul patrono, pesa ancora l'immagine negativa dell'Azzeccagarbugli - e non ci si degna di rivolgere lo sguardo ad un oggetto tanto vile. Qui l'avvocato, il suo ruolo e la sua etica professionale scompaiono dunque sotto la luce - che si crede accecante - della "positività" dell'atto di legislazione. Questo libro è allora un tentativo di ricominciare a porre al centro della teoria del diritto il discorso di applicazione della norma e non meramente quello della loro produzione o giustificazione. Si vuole inoltre dire che nonostante gli sforzi di scientificità e di neutralità dello "scienziato del diritto", il problema del diritto è anche quello delle virtù ch'esso è in grado di mobilitare a suo sostegno.

Logo Maremagnum es