Il riposo dell'imperatore. Lí´otium ªda Augusto alla tarda antichit‡
Il riposo dell'imperatore. Lí´otium ªda Augusto alla tarda antichit‡
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Detalles
- Autor
- Papini Massimilano
- Editores
- Laterza 2023 I robinson/letture
- Materia
- Classica Ancient Rome Greece
- Descripción
- S
- Sobrecubierta
- False
- Encuadernación
- Tapa blanda
- Copia autógrafa
- False
- Primera edición
- False
Descripción
(vo, br. ed. 448pp. A prima vista, líotium, il riposo, non si conf‡ a un imperatore: la sua Ë una carica che non prevede interruzioni; su di lui grava il peso del mondo; la sua veglia protegge il sonno di tutti e la sua operosit‡ assicura líotium degli altri. Eppure, per molti imperatori la routine quotidiana era ordinatamente scandita da riposi, letture e pratiche ludiche. Anzi, líotium era cosÏ importante che finiva per diventare un metro di giudizio: Plinio elogiava Traiano come cacciatore e timoniere perchÈ nel suo ritemprarsi rivelava il suo vero carattere. Al contrario, le giornate dei cattivi imperatori, come Nerone, erano invase dai bagordi, al punto da fagocitare tutto il loro operato. Seguiremo la vita quotidiana degli imperatori nelle loro propriet‡ nella cintura verde che circondava Roma (gli horti) o mentre si muovevano tra le ville del Lazio e della Campania, anche se neanche lÏ incombenze e preoccupazioni cessavano di perseguitarli. Augusto, dopo il pasto di mezzogiorno, con indosso vestiti e scarpe, si riposava un poí con una mano sugli occhi. Se la notte si svegliava per colpa delle preoccupazioni, chiamava i novellieri a leggere e ad allietarlo. Vespasiano, invece, dopo aver letto la corrispondenza e i rapporti dei funzionari, faceva entrare gli amici, andava a passeggio in lettiga o si concedeva il riposo con una concubina.