Il settimo sigillo
Il settimo sigillo | Libros antiguos y modernos | Ingmar Bergman
Il settimo sigillo
Il settimo sigillo | Libros antiguos y modernos | Ingmar Bergman
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Detalles
- Año de publicación
- 2017
- ISBN
- 9788870912258
- Lugar de impresión
- Milano
- Autor
- Ingmar Bergman
- Páginas
- 117
- Volúmenes
- 1
- Serial
- Luci
- Editores
- Iperborea
- Formato
- In-8°
- Materia
- Narrativa
- Sobrecubierta
- True
- Conservación
- Excelente
- Idiomas
- Italiano
- Encuadernación
- Tapa blanda
- Copia autógrafa
- False
- Condiciones
- Usado
- Primera edición
- False
Descripción
Sulle rive di un inquieto mare incolore, il Cavaliere gioca a scacchi con la Morte. L'ha incontrata al ritorno dalla Crociata in Terra Santa, dove aveva creduto di poter trovare uno scopo alla sua vita nell'azione eroica al servizio di Dio. È tornato amaro e disilluso, con il cuore vuoto, tormentato dalle stesse domande con cui era partito. Per questo ha chiesto una dilazione, sfidando la Morte a una partita che sa di perdere, ma che gli lascerà forse ancora un'occasione per compiere almeno un'unica azione che abbia un senso. I vari personaggi, il Cavaliere, il quasi falstaffiano scudiero Jons, Fattore Skatt, il fabbro Plog e la moglie Lisa, il farabutto Rayal, la Strega-bambina condannata al rogo, vanno incontro al loro destino sullo sfondo dell'eterno scontro tra luce e tenebre, bene e male. Soli superstiti Mia e Jof, la felice coppia di giocolieri che incarna quell'amore, quella semplicità delle piccole cose, quel frammento di serenità che il Cavaliere riesce a sottrarre alla Morte. Scrivendo una sceneggiatura, dice Bergman, si vorrebbe avere a che fare, invece che con le parole, con qualcosa che somigli a una partitura musicale e conservi il ritmo, il tono, ogni minima sfumatura di quelle visioni che sono la vera sostanza da cui nascono i film. Ed è proprio la resistenza delle parole a tradursi in immagini che rende la sceneggiatura del "Settimo Sigillo" indipendente dalla realizzazione scenica, restituendoci quella parte delle visioni che il cinema non può dare: i profumi, gli odori, i sapori, o la malinconia del sole "che rotola sul mare nebbioso come un pesce gonfio d'acqua".