Isaaci Casauboni animadversionum in Athenaei Dipnosophistas libri XV. Opus nunc primum in lucem editum.
Isaaci Casauboni animadversionum in Athenaei Dipnosophistas libri XV. Opus nunc primum in lucem editum.
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Detalles
- Año de publicación
- 1600
- Lugar de impresión
- Lugduni
- Autor
- Casaubon, Isaac
- Editores
- Apud Antonium de Harsy
- Materia
- cinqecentine alimentazione, gastronomia, antica grecia
- Sobrecubierta
- False
- Idiomas
- Latin
- Copia autógrafa
- False
- Impresión bajo demanda
- False
- Condiciones
- Usado
- Primera edición
- False
Descripción
In folio (cm 22 x 34,4), legatura piena pergamena coeva con dorso a tre nervi, con titoli calligrafati al dorso, pp (12), 648, (40), al frontespizio titoli in rosso e nero, bella impresa tipografica con granseola che trattiene tra le chele cavolaia, motto: 'Matura', data e stampatore al colophon, errori di paginazione, da p 633 a 648, 'Addenda et suis locis inserenda'; esemplare in buone condizioni, tarletti alla sguardia anteriore, timbretto e antico ex libris ms al front., piccola integrazione alla seconda carta, alcune cc un po' brunite e con minuscole macchioline, gora non deturpante laterale al margine esterno delle pagine da p 551 al fondo. Prima edizione dell'eruditissimo commento ('une littérature immense et des vues nouvelles sur plusieurs passages mal entendus', De Feller) all'affascinante monumentale libro dell'egiziano di lingua greca Ateneo, che descrive un brillante banchetto i cui convitati dialogano su svariati argomenti nell'arco di più giorni, fonte primaria di notizie sui costumi gastronomici dell'epoca e testimonianza documentaria di frammenti di antichi testi oggidì perduti, ad opera dell'umanista ugonotto ginevrino Casaubon (1559-1614), genero dello stampatore umanista Estienne, padre di altro celebre studioso di antichità classiche, bibliotecario di Enrico IV a cui l'opera è dedicata, cortigiano favorito di Giacomo I, perseguitato per le idee e gli scritti in materia di religione, l'uomo più erudito del suo tempo dopo Joseph Scaliger; stabilì il testo definitivo dell'opera di Ateneo nel 1597 e lo diede alle stampe a Lione l'anno seguente. Esemplari censiti in COPAC, CCFr, Bibl. Spagnole, nessuno in SBN. De Feller, Tomo III, pp 205-206.