L’hoggidì overo il mondo non peggiore ne più calamitoso del passato [.]. Quarta Impressione. [Parte prima]. L’hoggidì overo gl’ingegni non inferiori à’ passati [.]. Parte seconda
L’hoggidì overo il mondo non peggiore ne più calamitoso del passato [.]. Quarta Impressione. [Parte prima]. L’hoggidì overo gl’ingegni non inferiori à’ passati [.]. Parte seconda
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Detalles
- Año de publicación
- 1636-1637
- Lugar de impresión
- [Venezia] In Venetia,
- Autor
- Lancellotti, Secondo
- Páginas
- pp. [32] 701 [2] bianche; [48] 606 [2] bianche, a c. 3†8v ritratto calcografico dell'autore.
- Volúmenes
- 2 voll.,
- Editores
- Appresso Guerigli,
- Formato
- in 8°,
- Materia
- Letteratura Antica
- Descripción
- cartonato rustico originale legato con fili di cuoio, titolo manoscritto al dorso,
Descripción
LIBROEdizione originale per la seconda parte, quarta edizione per la prima parte.Splendido esemplare, in condizioni di conservazione originali: intonso, a fogli diseguali con barbe,Battezzato con il nome di Vincenzo, Lancellotti mutò nome in Secondo entrato fanciullo nell’ordine degli olivetani. Alle fatiche della vita monastica reagì con lo studio dei classici e dei padri della Chiesa, acquisendo in pochi anni una solida erudizione. Coinvolto in dissidi interni all’ordine cambiò più volte sede e mansioni, approdando nel 1620 a Pavia, nel monastero di S. Bartolomeo, e da qui si spostò a Venezia, nel monastero di S. Elena, proprio per seguire da vicino la stampa dell’«Hoggidì». Le vicende editoriali che portarono alla pubblicazione dell’opera sono descritte nella «Vita» dell’autore come particolarmente faticose, data la corsa contro il tempo intrapresa per scongiurare il rischio di allontanarsi da Venezia a causa di imminenti rivolgimenti nell’ordine degli olivetani. L’edizione originale della prima parte uscì nel 1623 e riscosse un notevole successo, venendo ristampata più volte negli anni successivi (1627, 1630 e 1637); l’autore, durante un soggiorno romano, riuscì anche a presentare personalmente il suo lavoro a Urbano VIII, destinatario dell’opera. Il Piantanida descrive l’«Hoggidì» come «opera famosa, assai significativa nella polemica per la superiorità dei moderni sugli antichi, ricca di giudizi curiosi ed interessanti sulla mentalità del secolo e di riferimenti a problemi di critica e polemica letteraria»; e si veda anche il Gamba: «è scritta l'opera con le esagerazioni del secolo, ma è dotta e ingegnosa, e come tale è lodata da Gabriele Naudè, dal Bayle ecc.». A distanza di ben 13 anni dalla pubblicazione della prima parte, Lancellotti si risolse a stampare la seconda, nella quale ribadisce la superiorità dei moderni sugli antichi in ogni branca del sapere. Rara a trovarsi la seconda parte, rarissimo l’ensenmble in queste condizioni di conservazione.Gamba, Serie dei testi di lingua, n. 1954; Piantanida, Autori del ’600, n. 51; Graesse, Trésor, IV, p. 93
Edizione: edizione originale per la seconda parte, quarta edizione per la prima parte.