L'Illustrazione Italiana. Rivista settimanale degli avvenimenti e personaggi contemporanei sopra la storia del giorno, la vita pubblica e sociale, scienze, belle arti, geografia e viaggi, teatri, musica, mode, ecc. Diretta da E. Treves ed A. Foli. Anno VII - 1° - 2° semestre 1880
L'Illustrazione Italiana. Rivista settimanale degli avvenimenti e personaggi contemporanei sopra la storia del giorno, la vita pubblica e sociale, scienze, belle arti, geografia e viaggi, teatri, musica, mode, ecc. Diretta da E. Treves ed A. Foli. Anno VII - 1° - 2° semestre 1880
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Detalles
- Año de publicación
- 1880
- Lugar de impresión
- Milano
- Editores
- Fratelli Treves
- Materia
- Periodici e riviste, Storia e costume, Illustrati dell' 800
- Sobrecubierta
- False
- Conservación
- Excelente
- Idiomas
- Italiano
- Copia autógrafa
- False
- Impresión bajo demanda
- False
- Condiciones
- Usado
- Primera edición
- True
Descripción
Annata completa per il 1880. 52 numeri in 2 voll. in-folio (382x275mm), pp. (4), 419; 419 [ogni numero consta di 16 pp.]; legatura coeva m. pelle rossa e angoli con titolo e fregi in oro ai dorsi. Interamente illustrati con innumerevoli xilografie n.t. e f.t. Testo tricolonne. Indice degli articoli e delle incisioni in fine di ciascun semestre. Ottimo stato. Settima annata di questo storico periodico italiano, pubblicato ininterrottamente dal 1873 al 1962. Fra i collaboratori: Giosue Carducci, Emilio De Marchi, Giuseppe Giacosa, Lorenzo Stecchetti (Olindo Guerrini), Domenico Vallino, Ugo Angelo Canello, Ugo Pesci, Federigo Verdinois, Marco Calderini, Jack La Bolina, Carlo Del Balzo, Attilio Brunialti, Luigi Capuana, Tullio Massarani, Enrico Panzacchi, Enrico Castelnuovo, Pompeo Molmenti, ecc. Sono presenti scritti sui temi più disparati: poesie e novelle, belle arti e antichità, esposizioni, biografie, esercito e marina, geografia, viaggi e costumi, scienze, industrie, lavori pubblici, storia, teatro, feste e spettacoli, gastronomia, moda, ecc. 'Fu, durante tutta la sua vita, un settimanale che presentava la quotidianità mettendo in risalto i fatti principali e, soprattutto, le persone più illustri. Un teatro della realtà e una vetrina per VIP, si potrebbe dire. La cosa si spiega facilmente. In unepoca priva di comunicazione visiva, in cui prevaleva quella scritta, le immagini disegnate (lo stesso successe quando al disegno si sostituì la fotografia) avevano un potere dattrazione unico. Uno straordinario archivio iconografico è, perciò, la raccolta dellIllustrazione. Ancora oggi le immagini, in particolare quelle della fase iniziale hanno unattrazione notevolissima. Gli illustratori (guidati dal condirettore artistico Edoardo Ximenes) erano abilissimi a drammatizzare i più diversi soggetti: le pagine, singole o doppie, facevano entrare il lettore nellatmosfera del fatto assai più di quanto farà la fotografia, quando questa subentrerà ai dipinti. Dal punto di vista tecnico poi, la natura dei disegni (xilografie su legno) li rendeva delle vere e proprie stampe originali, si può immaginare quanto ambite dai collezionisti.' (Hilarius Moosbrugger).