La città della filosofia
La città della filosofia
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Detalles
- Lugar de impresión
- nd
- Autor
- (Leopardi, Monaldo)
- Editores
- nd
- Materia
- filosofia lingua latina monaldo leopardi
Descripción
In-8°, (2), 47pp, (1), legatura in brossura editoriale coeva, titolo impresso al piatto anteriore. In quello che è forse il suo dialogo ideologicamente più importante, La città della filosofia (1833), Monaldo Leopardi puntò il dito contro le nuove «scuole filosofiche» desiderose di abolire il latino perché lingua dei preti e della Chiesa. Il conte osservò che, una volta venuta meno la conoscenza della lingua latina, tutti sarebbero stati sullo stesso livello e le parole dei liberali, alle orecchie del popolo, avrebbero avuto il medesimo valore di quelle dei sacerdoti o dei saggi. Poco importa che il latino unisse tutti i popoli della terra e che, essendo immutabile, preservasse incorrotti i testi sacri e di scienza; l’unico scopo della “malvagia Filosofia” portata in scena dal recanatese è sconvolgere la civiltà.