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Libros antiguos y modernos

Weil Jiri, Prefazione Di Ruzena Grebenickova

La frontiera di Mosca. Il cucchiaio di Legno

LATERZA 1969,

38,00 €

Pali s.r.l. Libreria

(Roma, Italia)

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Detalles

Autor
Weil Jiri, Prefazione Di Ruzena Grebenickova
Editores
LATERZA 1969
Descripción
Discreto
Descripción
H
Sobrecubierta
Conservación
Excelente
Encuadernación
Tapa dura
Copia autógrafa
No
Primera edición
No

Descripción

8vo, pp. XVI + 592, ril, sovrac quest'ultima con strappetti , altrimenti ottimo. pubblicato per la prima e l ultima volta nell'anno 1937. Con questo libro Jiri Weil (Praskolesy, 1900 Praga, 1959) inaugurÚ la sua carriera di romanziere. Fu un inizio infelice, che doveva segnare anche per l avvenire il destino di uomo e di scrittore di Weil. La critica letteraria dell epoca riservÚ, Ë vero, un accoglienza favorevole al libro, ma fu ben lungi dall'apprezzarlo come un contributo artistico alla prosa ceca del periodo compreso tra le due guerre; la critica vide nel libro di Weil un romanzo-reportage, un notevole apporto di materiale informativo, una serie di interessanti notizie sulla vita che si svolgeva in un ambiente sconosciuto. La frontiera di Mosca sarebbe stato dimenticato come qualsiasi altro libro di attualit‡ se non fosse stato per la reazione che esso allora suscitÚ da parte comunista, reazione che si concretÚ nella forma di una recensione scandalizzata Anche quando il libro era ormai da un pezzo sparito dalla circolazione e divenuto inaccessibile al pubblico, continuava a essere generalmente noto come una raccolta di goffe calunnie sul conto del primo paese socialista del mondo. Fino alla morte sullo scrittore gravÚ il peso di una condanna dalla quale egli non riuscÏ mai a farsi assolvere. Weil era tornato a Praga nella seconda met‡ degli anni trenta, dopo un soggiorno di alcuni anni a Mosca e una permanenza forzata nell'Asia Centrale; il romanzo scaturÏ appunto dal bisogno dello scrittore di fare i conti con questa sua esperienza. A Mosca Weil aveva lavorato presso la casa editrice in lingue straniere ed era stato espulso dal partito all'epoca della prima ondata di epurazioni. Nel romanzo lo scrittore riprodusse la propria empirica esperienza personale e la storia delle persone con cui aveva fatto conoscenza, senza inventare nulla e senza creare personaggi che fossero frutto di una finzione romanzesca. Questa circostanza doveva avere delle conseguenze tragiche e gettare sull'autore il peso di un altra colpa: dopo la pubblicazione non fu difficile identificare le persone di cui si parlava nel libro, e che erano rimaste a Mosca. Il seguito di La frontiera di Mosca , e cioË Il cucchiaio di legno , non venne mai pubblicato. Gli eventi storici che si produssero alla vigilia della seconda guerra mondiale indussero lo scrittore a ritirare il manoscritto dalla casa editrice. La seconda parte dell opera rimase pertanto non pubblicata e il manoscritto venne considerato perduto. Gli anni immediatamente successivi, in cui la Cecoslovacchia venne occupata dai nazisti, segnarono il primo periodo di forzato silenzio di Weil. Lo scrittore potÈ evitare la sorte comune riservata agli ebrei giacchÈ riuscÏ a sottrarsi alla deportazione fingendo il suicidio per annegamento e durante gli anni di guerra riuscÏ a sopravvivere rifugiandosi nella clandestinit‡ e nascondendosi nelle case dei suoi amici di Praga. In quest epoca venne scritta una parte dei racconti edita dopo la liberazione. Il primo romanzo da lui pubblicato dopo l anno 1945 fu una parabola allegorica del sistema totalitario, Makanna padre dei miracoli