La generazione di Sciascia e Pasolini (1921-1925). Atti del convegno della Fondazione Leonardo Sciascia Racalmuto 22-23 ottobre 2022 (2023)
La generazione di Sciascia e Pasolini (1921-1925). Atti del convegno della Fondazione Leonardo Sciascia Racalmuto 22-23 ottobre 2022 (2023)
Formas de Pago
- PayPal
- Tarjeta de crédito
- Transferencia Bancaria
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Detalles
- Año de publicación
- 2024
- ISBN
- 9788849879254
- Páginas
- 238
- Serial
- Varia
- Editores
- Rubbettino
- Formato
- 225×145×22
- Curador
- Antonio Di Grado
- Materia
- Pasolini, Pier Paolo, Sciascia, Leonardo, Studi letterari: 1900–2000 ca., Studi letterari: narrativa, romanzieri e scrittori di prosa, Italiano
- Conservación
- Nuevo
- Idiomas
- Italiano
- Encuadernación
- Tapa blanda
- Condiciones
- Nuevo
Descripción
In occasione dei due centenari dalla nascita di Leonardo Sciascia (1921) e di Pier Paolo Pasolini (1922), e per celebrare il duraturo sodalizio tra i due scrittori, la Fondazione Leonardo Sciascia ha deciso di allargare il quadro a quegli scrittori, artisti e politici che, nati come loro nel primo lustro di quegli anni Venti, hanno segnato nel nostro Paese la storia della letteratura e delle arti, della politica e del dibattito intellettuale e civile. Una storia della cultura e delle forme espressive scandita per generazioni è ancora da fare; ebbene, questo volume intende innovare il consueto appuntamento dei centenari facendone occasione, per l'appunto, di indagini sincroniche che ai soliti medaglioni celebrativi, costituiscano la febbrile temperatura delle epoche di volta in volta indagate; a una storia unilineare e finalisticamente orientata, sostituiscano il fecondo caos del confronto, dello scontro, del quotidiano e scomposto divenire dell'invenzione espressiva e della battaglia delle idee; infine al critico e allo storico che osservando dall'esterno e dall'alto come uno stratega dispone le forze in campo come su un'ordinata scacchiera, sostituiscano l'osservatore ravvicinato e coinvolto che non teme di confondersi nella mischia della cronaca scrutata ad altezza d'uomo, pur di catturarne le dinamiche, l'atmosfera, i dettagli che inevitabilmente sfuggono alle storie letterarie.