La Henriade travestie en vers burlesques - Honi soit qui mal y pense.
La Henriade travestie en vers burlesques - Honi soit qui mal y pense.
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Detalles
- Año de publicación
- 1745
- Autor
- (Fougeret De Monbron, Louis-Charles)
- Materia
- manoscritti, proibiti
- Sobrecubierta
- False
- Idiomas
- Francés
- Copia autógrafa
- False
- Impresión bajo demanda
- False
- Condiciones
- Usado
- Primera edición
- False
Descripción
In 8° (cm 11 x 18), legatura pieno vitello marmorizzato coevo in buone condizioni, bel dorso a cinque nervi rilevati con fregi floreali e titolo su tassello in marocchino rosso, angoli consunti. Cc (3), 79, (4), redatte in nitida leggibile grafia su carta vergellata sporadicamente brunita. Esemplare manoscritto del pastiche dell'Henriade di Voltaire, best seller condannato anch'esso anonimo e comparso clandestino per depistare le ricerche della polizia (Debacker, n. 1163, p. 467). Impossibile parlare della nostra opera senza citare l'altra: per quanto comparsa 22 anni dopo l'epopea volterriana, essa ne riprende la struttura in 10 Canti e ne è la parodia quasi letterale. L'omosessuale Enrico III (1574-1589) e i suoi mignons, le guerre civili tra cattolici e protestanti, il massacro della Saint-Barthélémy, la richiesta di soccorso a Elisabetta d'inghilterra quale pretesto per un necessario excursus storico, la cacciata da Parigi ad opera delle truppe della Ligue, la figura dell'intransigente Mayenne capo della Lega, l'inutile assassinio dei Guisa al castello di Blois, il regicidio da parte del monaco Clément, il regno di Enrico IV (1589-1610), l'abiura del cattolicesimo, l'editto di Nantes del 1598 che pone fine alle guerre di religione. L'opera è un tributo, espresso in versi burleschi e assai liberi (la Biographie universelle definisce il Monbron, m. 1760, più volte imprigionato per le sue opere: 'trivial'), perfino attribuiti al Marivaux dell'Homère travesti', un inno al razionale e liberale Enrico IV, e un atto d'accusa contro Cristianesimo e papato che non può essere esplicitato e attualizzato in regimi repressivi quali i regni del Luigi di Voltaire e di quello di Monbron; bisogna quindi, come insegna La Fontaine, fingere che si tratti di conflitti 'du bon temps passé, pas de celui où nous sommes'. La satira, l'ira e la condanna possono circolare solo alla macchia, in toni giullareschi sotto le mentite spoglie di un'epoca lontana ma, per gli iniziati, specchio dell'attuale. Non a caso, troviamo nel testo citazioni del Duplessis-Mornay, autore del ', opera contro il papato. Caillet 4120 per altra opera del Monbron.