La lingua del futurismo nelle parole in libertà dell’Aeropoesia e nel Teatro Sintetico dinamico simultaneo alogico autonomo a sorpresa tempo-compresso spazio-compresso e dramma d’oggetti
La lingua del futurismo nelle parole in libertà dell’Aeropoesia e nel Teatro Sintetico dinamico simultaneo alogico autonomo a sorpresa tempo-compresso spazio-compresso e dramma d’oggetti
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Detalles
- Año de publicación
- 1942
- Lugar de impresión
- Roma,
- Autor
- Corneli, Franca Maria
- Páginas
- pp. 59 [5 di sommario e finito di stampare al recto, bianche al verso].
- Editores
- Edizioni Futuriste di “Poesia” (coi tipi della Ditta Tipografia., Cuggiani),
- Formato
- in 8°,
- Edición
- Edizione originale.
- Materia
- Futurismo
- Descripción
- brossura arancione stampata in nero ai piatti e contropiatti (sottile dorso muto),
- Primera edición
- True
Descripción
LIBROEdizione originale.CON AUTOGRAFO.Straordinario esemplare d’associazione: la copia del capo dei futuristi umbri Gerardo Dottori, pregiata da deferente dedica autografa «Al genio futurista di Gerardo Dottori con fede e passione futurista | Franca Maria Corneli ! Perugia 10-9-XX». Il rapporto tra i due fu stretto, come testimoniano due opere del maestro, l’olio «Aeroritratto della poetessa Franca Maria Corneli», esposto alla Quadriennale romana del 1943, e la dedica autografa sul retro della tempera «Paesaggio con lago» (Dottori catalogo generale p. 540). Dal canto suo l’autrice aveva pubblicamente difeso l’operato di Dottori come direttore dell’Accademia di belle arti di Perugia in uno scritto pubblicato nella monografia «Gerardo Dottori aeropittore futurista umbro», pubblicato alla fine del 1941. L’esemplare presenta alcuni normali difetti del tempo al sottile dorso muto che non inficiano la fruizione e conservazione del libro, altrimenti ottimo.Molto raro, solo cinque le localizzazioni istituzionali secondo il censimento ICCU (e manca, notevolmente, alla collezione futurista Reggi conservata ad APICE Milano), a cui vanno aggiunte le due copie OCLC, delle quali solo una all’estero, al Getty (l’altra è la copia del MART di Rovereto). -- «Dopo aver frequentato il liceo classico a Perugia, si trasferisce a Roma per iscriversi alla facoltà di lettere. Nella capitale entra in contatto con i futuristi [.]. Partecipa in particolare alle serate di poesia organizzate dal Sindacato autori e scrittori. Durante i “dinamismi”, giovani poeti ed esponenti più maturi del movimento si alternavano nella declamazione dei loro “versi in libertà”. Da queste esperienze nasce la sua tesi di laurea “La lingua del futurismo” che ha come relatore il prof. [Giulio] Bertoni, docente di filologia romanza, ma attento ai fermenti culturali. Il suo lavoro viene pubblicato nel 1942 dalle Edizioni futuriste di “Poesia”. Dopo un breve periodo di insegnamento in un liceo romano, si trasferisce a Stoccolma dove il marito [il filosofo Pietro Cristiano Drago] era stato chiamato [.]. Tornata in Italia si trasferisce a Perugia dove insegna per molti anni. Nella sua città frequenta il gruppo futurista umbro: G. Dottori, A. Bruschetti, V. Meschini, G. Preziosi e altri. Nel 1943 pubblica a Roma l’“Aeropoema futurista dell’Umbria», introdotto da un saggio-presentazione di Marinetti col quale ha avuto frequenti e significativi rapporti. Nello stesso anno Dottori espone alla Quadriennale di Roma un suo aeroritratto» (Duranti, voce del Diz. Fut., p. 320).Cammarota, Futurismo, n. 123.1; Id., Marinetti, n. XII.108 («raro»); Salaris, Marinetti editore, n. 90