La ricerca psichica
La ricerca psichica
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Detalles
- Año de publicación
- 1941
- Lugar de impresión
- Bologna
- Autor
- Bruers Antonio
- Editores
- Nicola Zanichelli (Soc. Tip. Mareggiani)
- Materia
- Psicologia e filosofia, Occultismo, Spiritismo
- Sobrecubierta
- False
- Conservación
- Bueno
- Idiomas
- Italiano
- Copia autógrafa
- False
- Impresión bajo demanda
- False
- Condiciones
- Usado
- Primera edición
- True
Descripción
In-8°, pp. (4), 384, (6), brossura editoriale con vignetta xilografica. Minime tracce del tempo alla brossura. Buon esemplare. Prima edizione. Studio sul problema dell'anima nella filosofia, nella religione, nell psicologia e nelle scienze occulte. L'ultima parte tratta del concetto di anima in alcuni filosofi, scrittori e scienziati: Vico, Kant, Goethe, Gioberti, Hugo, Eliphas Levi, Flammarion, Myers, James, Bergson, Boirac, Geley. Il volume è dedicato ad Angelo Marzorati, sulla cui rivista di studi psichici, 'Luce e Ombra', il Bruers aveva pubblicato il suo primo scritto. Scrive Eugenio Garin: 'Per il Bruers l'incontro col Marzorati e con la 'ricerca psichica' fu in certo modo decisivo: redattore capo della rivista dal 1908 al novembre del 1931, direttore dal dicembre del '31 al giugno del '34, seguì partecipe per ventisei anni un tipo di produzione a dir poco singolare, riconoscendo nel Marzorati il 'maestro' di cui traccerà alla morte un commosso ricordo. Lo 'spiritismo' venne a costituire lo sfondo del suo pensiero di autodidatta, giustificando un nebuloso 'spiritualismo' che ammetteva, col Marzorati, il Dio uno e trino, Gesù Cristo, e i fenomeni medianici come tramite col mondo degli 'spiriti'. Il Bruers credette di trovare così gli argomenti per superare idealismo e materialismo, razionalismo e immanentismo, e le antinomie di scienza e fede. Riunì la fitta collaborazione alla rivista nel volume La ricerca psichica (Bologna 1941), che è dei suoi più caratteristici, anche se appare ormai come il prodotto fuori tempo di un clima diffuso, e non solo in Italia, prima del 1914, che in parte la guerra spazzò via, ma che aveva sedotto anche logici rigorosi come Vailati. Nel Bruers, e non a caso, lo 'spiritismo' costituì l'accesso equivoco di un autodidatta ai grandi pensatori, interrogati sistematicamente, più che sulle loro dottrine specifiche, sul destino dell'anima e sul mistero che fascia il sapere dell'uomo.' (D.B.I., XIV, 1972). ll Bruers (Bologna, 1887-Roma, 1957) fu giornalista, poligrafo e pubblicista, riordinatore degli archivi del Vittoriale e studioso dell'opera dannunziana, vicecancelliere dell'Accademia d'Italia e dei Lincei.