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Le Delitie, relatione della vigna di Madama Reale Christiana di Francia, Duchessa di Sauoia, regina di Cipro, posta sopra i monti di Torino.... Dedicata all'A.R. di Carlo Emanuel II ... Opera di Filindo il Costante, Accademico Solingo,

Libros antiguos y modernos
FILIPPO d''AGLIE'', Conte di S.Martino
In Torino, appresso Gio. Giacomo Rustis, stampatore del Sacro , 1667
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Detalles

  • Año de publicación
  • 1667
  • Lugar de impresión
  • Torino
  • Autor
  • FILIPPO d''AGLIE'', Conte di S.Martino
  • Editores
  • In Torino, appresso Gio. Giacomo Rustis, stampatore del Sacro
  • Materia
  • Libri Antichi
  • Conservación
  • Bueno
  • Idiomas
  • Italiano
  • Encuadernación
  • Tapa dura
  • Condiciones
  • Usado

Descripción

>in-4 grande (270x200 mm), pp. 209 (di 210, la c. A8 bianca conservata), incluso antiporta figurato.  Attraente legatura coeva in pergamena floscia, titolo manoscritto al dorso, capitelli passanti (tracce di scrittura al piatto anteriore).  Con una tavola su doppia pagina, testatine ed iniziali ornate, e l'antiporta incisa da Girardin dal disegno di Tommaso Borgonio, che raffigura Cristina davanti alla villa,  incoronata da una damigella mentre fanciulle e angeli le porgono altri omaggi; la veduta della villa a doppia pagina con l'arrivo di un corteo con due carrozze è presa da un'angolazione differente rispetto a quella realizzata 15 anni più tardi dallo stesso Borgonio per il Theatrum. Presenta interessanti varianti nella disposizione dei giardini, nonché in alcuni particolari architettonici, che potrebbero dipendere da progetti mai realizzati o da variazioni in corso d'opera. Le Delitie sono tra i più rari libri piemontesi del Seicento, il secolo in cui l'architettura barocca rese grandioso l'aspetto della città. 
La villa fu voluta per Cristina di Francia, Madama Reale, da Filippo d'Aglié, a lungo suo amante e favorito. Collocata entro uno scenografico giardino all'italiana a forma di anfiteatro, in un parco con laghetto.
La Duchessa di Savoia (1606-1663) vi abitò per 10 anni. Filippo di San Martino d'Agliè (1604-1667) ricoprì un ruolo fondamentale nell'architettura piemontese del Seicento.
Il testo della 'Delitie' descrive, con interpretazioni ricche di riferimenti politici e quasi ermetici, l'architettura ed i dipinti della villa.
Cristina di Francia Madama Reale, figlia di Henry IV e Maria de Medici, fu per 25 anni reggente del Ducato (Vittorio Amedeo I morì nel 1637). Donna molto sensuale, amante delle feste, introdusse, pur in un periodo di crisi, quel gusto francese per il fasto che caratterizzeranno il regno del nipote Luigi XIV a Versailles.
L'elegante Vigna sulla collina di Torino ospitò poi le amanti di Carlo Emanuele II e di Vittorio Amedeo. Alle viti ivi coltivate da secoli si riferisce G.B. Croce nel raro libretto del 1606 “Della eccellenza e diversità dei vini che sulla montagna di Torino si fanno” (Elbalus, Moscatello, Barbera Freisa) Dopo decenni di abbandono, la lunga attività di recupero della Vigna della Regina terminò nel 2003 con il reimpianto dello storico Vigneto Reale ad opera dell'Azienda Vitivinicola Balbiano. Si tratta dell'unico vigneto urbano in Italia a produrre un vino cru certificato DOC, la Freisa di Chieri Superiore.
Bell'esemplare, lievi arrossature e macchioline all'antiporta, al foglio di titolo e su qualche foglio, più pronunciate su 4 ff., antica firma di possesso al verso dell'antiporta ed ex-libris cartaceo "Bibliotèque des Frères Botta à Turin" al contropiatto anteriore.
  Peyrot, Ada. Torino nei secoli, vol. I p. 41. A. Grossi, Vigne e Ville 1791, pp. 503-505. Elisa Gribaudi Rossi, 1975, pp. 501 e seguenti.

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