Le Diece Veglie, de gli ammendati costumi dell'humana vita, nelle quali non sol si tratta di quelle Vertù, ch'à viver nella luce de gli Huomini, & di Dio bisognevoli sono: ma etiandio si flagellano acerrimamente que' Vitij, che più de gli altri trasviano
Le Diece Veglie, de gli ammendati costumi dell'humana vita, nelle quali non sol si tratta di quelle Vertù, ch'à viver nella luce de gli Huomini, & di Dio bisognevoli sono: ma etiandio si flagellano acerrimamente que' Vitij, che più de gli altri trasviano | Libros antiguos y modernos | Arnigio Bartolomeo
Le Diece Veglie, de gli ammendati costumi dell'humana vita, nelle quali non sol si tratta di quelle Vertù, ch'à viver nella luce de gli Huomini, & di Dio bisognevoli sono: ma etiandio si flagellano acerrimamente que' Vitij, che più de gli altri trasviano
Le Diece Veglie, de gli ammendati costumi dell'humana vita, nelle quali non sol si tratta di quelle Vertù, ch'à viver nella luce de gli Huomini, & di Dio bisognevoli sono: ma etiandio si flagellano acerrimamente que' Vitij, che più de gli altri trasviano | Libros antiguos y modernos | Arnigio Bartolomeo
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Detalles
- Año de publicación
- 1576-1577
- Lugar de impresión
- In Brescia
- Autor
- Arnigio Bartolomeo
- Editores
- Francesco e Pietro Maria fratelli de' Marchetti
- Materia
- Letteratura italiana, Trattatistica morale, Cinquecentine bresciane
- Sobrecubierta
- False
- Conservación
- Excelente
- Idiomas
- Italiano
- Copia autógrafa
- False
- Impresión bajo demanda
- False
- Condiciones
- Usado
- Primera edición
- True
Descripción
In-4° (215x150mm), pp. (12), 700, (12) di indici ed errata (l'indice, su due colonne, è riquadrato tipograficamente), (2) bianche, legatura antica piena pergamena rigida con titolo manoscritto al dorso. Testatine e capilettera figurati incisi in xilografia. Carattere italico. Registro al colophon. Sparsi aloni e arrossature leggere. Buon esemplare. Prima edizione di questo trattato di morale ripartito in dieci 'veglie', che si fingono tenute fra amici nella casa bresciana di Orrensio Domizio; l'opera fu anche tradotta in francese da Pierre de Larrivey (Troyes, 1608). I conversari hanno per oggetto i più vari temi legati alla morale: la ricerca del bene e della felicità, l'ignoranza come fattore di inclinazione al male, l'ubriachezza, gli effetti dell'ira e dell'impazienza, l'eccesso di curiosità, i giochi leciti e illeciti, la vera religione, la vergogna, la temperanza, il matrimonio, la menzogna, etc. L'Arnigio (Brescia, 1523-ivi, 1577) fu letterato, poeta di intonazione petrarchesca e medico, membro dell'Accademia degli Occulti. STC Italian, p. 56. Adams, A-1990. Brunet, I, p. 491. Graesse, I, p.225. Passano, Novellieri, I, p. 28. B.I.N.G., 95. Olschki, Choix, 1752. Sull'Arnigio: Rossi, Elogi istorici de' Bresciani illustri, pp. 390-392; Cozzando, Libraria Bresciana, pp. 49-51; Mazzuchelli, Gli Scrittori d'Italia, I, 2, pp. 1109-1112.