LETTERE da NAPOLI (1787) tradotte da G. Fortunato. Alla sguardia DEDICA AUTOGRAFA FIRMATA di Giustino Fortunato "A Emilio LAROCCA con fraterno animo. Napoli, 4 febbraio 1918".
LETTERE da NAPOLI (1787) tradotte da G. Fortunato. Alla sguardia DEDICA AUTOGRAFA FIRMATA di Giustino Fortunato "A Emilio LAROCCA con fraterno animo. Napoli, 4 febbraio 1918".
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Detalles
- Año de publicación
- 1917
- Lugar de impresión
- Napoli
- Autor
- Fortunato Giustino, Goethe Wolfgang
- Editores
- Riccardo Ricciardi ed.
- Materia
- Mezzogiorno - Napoli - Traduzioni
- Idiomas
- Italiano
Descripción
EDIZIONE FUORI di COMMERCIO. In-8° (cm. 19,2x13), pp. XXII, 94. Cartoncino leggero editoriale con fregio calligrafico e cornice di doppio filetto al piatto. Traccia di segni a matita al piatto, ma esemplare bello e solido. FORTUNATO (Rionero in Vulture 1848 - Napoli 1932) fu allievo di intellettuali come Francesco De Sanctis e Luigi Settembrini e si focalizzò sullo studio della letteratura tedesca, in particolare su Herder e Goethe. Grande meridionalista, parlamentare moderato e riformista, non iscritto "né alla Destra né alla Sinistra", per "cooperare alla ricostruzione civile della patria", promosse le ferrovie ofantine; realistico analista di una classe dominante incapace, disapprovò l'avventurismo coloniale e, dapprima, l'intervento 1915, capì da subito (a differenza di Croce) la sciagura del fascismo. Grande promotore di scuole e maestri e di campagne antimalariche. Il torinese Emilio LA ROCCA, amico di Piero Gobetti, di Umberto Zanotti-Bianco e di Giustino Fortunato che tutti gli firmarono loro libri omaggio, fu poi direttore regionale dell'ANIMI (Associazione nazionale per gli interessi del Mezzogiorno d'Italia fondata nel 1910) per la Basilicata nel 1921-1922 e viene citato in almeno 4 lettere dell'Epistolario di Giustino Fortunato come benemerito della scuola e della formazione dei maestri.