Lina. La hija negada
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Detalles
- Año de publicación
- 2025
- ISBN
- 9791224011040
- Autor
- Alfredo Ingegno
- Páginas
- 300
- Editores
- Youcanprint
- Materia
- Narrativa moderna e contemporanea: generale e letteraria
- Conservación
- Nuevo
- Idiomas
- Italiano
- Encuadernación
- Tapa blanda
- Condiciones
- Nuevo
Descripción
La vicenda personale del Commissario di Pubblica Sicurezza Giannetto si intreccia con la storia del ventennio compreso tra le due guerre. Siciliano di origine, assegnato a commissariati del Nord Italia, è testimone del cambiamento politico, sociale e culturale che trascina il paese nel fascismo e lo conduce ad un nuovo conflitto. Lina, la figlia abbandonata in brefotrofio e adottata molti anni dopo, è il motore immobile e inconsapevole delle vicende che costituiscono una trama composita che si dipana tra relazioni personali e fatti storici minuziosamente documentati. I personaggi femminili si muovono su fronti opposti: la compagna Ilde, cresciuta nell'elegante opulenza della borghesia marchigiana, vittima e carnefice della scellerata decisione di abbandonarne la figlia neonata, accompagna il Commissario in una relazione complessa e morbosa, cui tuttavia il protagonista non riesce a sottrarsi; Camelia, l'amante impegnata nella lotta antifascista, che genera nel Commissario la scintilla della consapevolezza personale e sociale, e rimane nel suo cuore fino alla conclusione, determinandone una sorta di vocazione ad una più sincera e partecipe esistenza. La caratteristica dominante del Commissario è in essenza proprio la sua umanità, il suo essere semplicemente un uomo pieno di dubbi, egoismi, reticenze e debolezze: un uomo che tenta un percorso di crescita verso se stesso e il prossimo, in una sorta di riscatto morale che non ha nulla di eroico né di straordinario. Il lettore viene immerso in una storia già iniziata e condotto attraverso i tempi e i luoghi di un'Italia ora risplendente ora cupa, fino ad una conclusione che in qualche modo non termina con gli eventi ma, a sorpresa, ne prende le distanze e permette una riflessione più distaccata e serena sulle vicende umane dei protagonisti, sul loro miracoloso e terrestre muoversi nella Storia.