Logomotives - “Capolavori della Poesia Visiva” 1963-1983 [Roma, dicembre 1983]
Logomotives - “Capolavori della Poesia Visiva” 1963-1983 [Roma, dicembre 1983]
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Detalles
- Año de publicación
- 1983
- Lugar de impresión
- Brescia,
- Autor
- Logomotives (Miccini, Sarenco, Franco Verdi, Arias-Misson, Julie, N Blaine, Jean-François Bory, Paul De Vree
- Páginas
- pp. 272, sguardie mute.
- Serial
- collana «Factotumbook», 32,
- Editores
- s. n. (Stilgraf),
- Formato
- in 4°,
- Materia
- Poesia visiva
- Descripción
- brossura bianca con titoli neri al piatto e al dorso, sovracoperta bianca con titoli neri al piatto e al dorso,
Descripción
LIBROEdizione originale, approntata per la mostra del dicembre 1983 alla Galleria Lascala.Leggere tracce di sporco alla sovracoperta, per il resto ottimo esemplare.Formato da Sarenco, Eugenio Miccini, Alain Arias-Misson, Julien Blaine, Jean-Francois Bory, Franco Verde e il grande pioniere della poesia concreta e sonora Paul De Vree, il collettivo “Logomotives” si propose di costituire «un’internazionale dell’intelligenza» agli albori dei neoliberali e mortiferi anni Ottanta, promuovendo una serie di esposizioni itineranti avviate nell’ottobre del 1983 a Genova (Galleria Unimedia). Dedicate allo stesso De Vree (scomparso nel 1982), alle mostre vennero associate dei corposi cataloghi - identici nei contenuti ma con copertine e titoli parzialmente diversi – come il qui presentato «Logomotives – “Capolavori della Poesia Visiva” 1963-1983», dichiarato al piatto anteriore della brossura bianca come trentaduesima uscita della collana Factotumbook e legato alla tappa romana alla Galleria Lascala del dicembre 1983. Composto da testi in italiano, inglese, francese e tedesco e da bellissime riproduzioni a colori e in bianco e nero delle opere esposte, il volume è dichiarato al colophon come supplemento al numero 14 della creatura di Sarenco e De Vree «Lotta Poetica», presentandosi come un vero e proprio manifesto di resistenza artistica e politica. Scrive a questo proposito Sarenco nella nota introduttiva: «I motivi del Logos (o “Logomotives”, bellissimo titolo trovato in collaborazione con Emmett Williams), riguardano il lavoro di alcuni poeti che, pur essendo stati emarginati dal mercato dell’arte e della storia (?) per vent’anni, sono ancora molto vivaci e pronti a dire la loro anche in un momento in cui di logos ce n’è poco […]. Abbiamo pubblicato riviste, libri, dischi e ci ritroviamo sbeffeggiati da un gruppo di selvatici più che di “selvaggi” che hanno sfruttato le nostre scritte murali poetico-politiche degli anni 60, riducendole a graffiti insulsi e riproponendole su tela nelle gallerie che contano di New York e di Parigi. L’imbarbarimento degli anni 80 non ci ha però spaventato: rieccoci logicodialettici e non sopravvissuti. Come i gatti abbiamo sette vite».
Edizione: edizione originale, approntata per la mostra del dicembre 1983 alla galleria lascala.