Lu pani si chiama pani. Versi in italiano di Salvatore Quasimodo. Disegni di Renato Guttuso
Lu pani si chiama pani. Versi in italiano di Salvatore Quasimodo. Disegni di Renato Guttuso
Formas de Pago
- PayPal
- Tarjeta de crédito
- Transferencia Bancaria
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Detalles
- Año de publicación
- 1954
- Lugar de impresión
- Roma
- Autor
- Buttitta Ignazio - Quasimodo Salvatore
- Editores
- Edizioni di Cultura Sociale
- Materia
- Letteratura italiana del '900, Poesia dialettale, Traduzioni letterarie
- Sobrecubierta
- False
- Copia autógrafa
- False
- Impresión bajo demanda
- False
- Condiciones
- Usado
- Primera edición
- False
Descripción
In-16° (18x12 cm), pp. 117, 3, brossura editoriale con titoli in verde e nero al dorso e al piatto anteriore con marca tipografica. Disegi di Guttuso in 4 tavole fuori testo. La strada, serie poesia, 1. Ottimo esemplare entro velina. Edizione originale, non comune, di questa raccolta poetica in cui la svolta sociale della poetica è ben contrappuntata dal segno di Guttuso. Ignazio Buttitta (Bagheria, 1899-1997) è forse il maggior poeta in dialetto siciliano del Novecento. Scrisse della sua lirica il suo grande estimatore e corregionale Leonardo Sciascia: 'Le radici popolari e contadine della poesia di Buttitta non fanno di lui un poeta popolare se non nel senso di poeta che sta dalle parte del popolo. Anche nelle cose che sembrano più corsive e conviviali, e forse maggiormente in queste, è convenientemente 'difficile': e anzi quanto più precario e instabile è il punto da cui muove la sua composizione poetica, quanto più il ritmo e la rima sembrano affrancarlo dalla ragione ed esaltarlo, tanto più la poesia trova equilibri sottili ed ardui, interne e profonde ragioni. Nei suoi scritti c'è, alta su tutto, la coscienza: e tutto vi si devolve e confessa - i sensi, l'impegno, l'ideologia, l'ars poetica, la parola stessa. E senza assoluzione'. Cfr. Gambetti - Vezzosi, p. 1011.