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Man Ray. Clin d'oeil

Libros antiguos y modernos
Galleria Il Fauno - Galleria Martano, 1971
2500,00 €
(Asti, Italia)
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Detalles

  • Año de publicación
  • 1971
  • Lugar de impresión
  • Torino
  • Editores
  • Galleria Il Fauno - Galleria Martano
  • Materia
  • simple

Descripción

In 8o (cm 19,5 x 24), pp. (14) con 6 fotografie in bianco/nero applicate su carta, la riproduzione dell'invito alla mostra Dada del 1957 a Parigi applicata, 1 fotografia originale di Man Ray numerata e firmata (21/40). Legatura editoriale in mezza tela con piatti in cartonato con motivo marmorizzato. Etichetta con titolo applicata al piatto anteriore. Rara edizione di questo catalogo facente parte della tiratura di testa limitata a soli 40 esemplari con fotografia originale del metronomo numerata e firmata dall'artista, e firma di Man Ray apposta anche al colophon. In occasione dell'edizione del metronomo 'Perpetual motive', la scultura ready-made a cui Man Ray decise di cambiare l'occhio ("In 1970, it bored me all the same to always repeat the same thing so I made a little variation; I changed the eye on the metronome" disse l'artista), viene pubblicato il libro-intervista "Clin d'oeil" in cui compaiono due dichiarazioni dell'artista tratte da un'intervista fatta a Parigi nel 1971, e alcune immagini applicate fra cui un autoritratto di Man Ray, una fotografia di Man Ray con Marcel Duchamp scattata da Naomi Savage, e le immagini dei metronomi del 1923-33, quello del 1958 - e infine - il terzo in ordine di tempo, quello del 1970 edito dalle Gallerie Il Fauno e Martano. Il metronomo, con la fotografia dell'occhio di Lee Miller, e' uno degli oggetti simbolici per Man Ray che lo riprendera' piu' volte in forme diverse: e' una macchina ma e' anche un'autentica poesia, un oggetto che perde la sua funzione per divenire una forma irreale e ironica che suscita una proliferazione metaforica di senso. Prima "un oggetto da distruggere" - e in effetti distrutto durante una mostra a Parigi da un gruppo di studenti che nel 1957 prende sul serio l'invito dell'artista - poi un "oggetto indistruttibile" nella nuova versione del 1958, quindi la nuova variante con la modifica dell'occhio nel 1970.

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