Manifesto della Melanconia
Manifesto della Melanconia
Formas de Pago
- PayPal
- Tarjeta de crédito
- Transferencia Bancaria
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Detalles
- Autor
- Finkelstein David Ritz , Con Una Not Di Carlo Rovelli
- Editores
- Adelphi 2024 Piccola Biblipteca 802
- Descripción
- S
- Sobrecubierta
- False
- Conservación
- Nuevo
- Encuadernación
- Tapa blanda
- Copia autógrafa
- False
- Primera edición
- False
Descripción
16mo, br. ed. Dal momento in cui Ë apparsa nel 1514, la Melencolia I di D¸rer Ë ascesa a icona di culto ñ un culto in cui ha giocato un ruolo essenziale la sua esasperante, quasi irriducibile condensazione simbolico-esoterica, oggetto di secolari speculazioni almeno fino a quando, nel 1923, Erwin Panofsky e Fritz Saxl ne hanno dato uníinterpretazione in apparenza risolutiva. Meno noto ma altrettanto illuminante Ë il contributo di uno dei fisici pi˘ eterodossi del nostro tempo, David Finkelstein, il quale, prendendo le mosse dallo studio dei due grandi storici dellíarte, offre dellíincisione uníoriginale analisi che riconduce ogni elemento a specifici ambiti scientifici e ne sottolinea cosÏ un carattere radicalmente nuovo. Non solo. Se gi‡ per Panofsky e Saxl la Melencolia I non rappresentava pi˘ la semplice traduzione visiva di uníinclinazione umorale, Finkelstein compie un passaggio ulteriore: facendo coincidere la scoperta rinascimentale della prospettiva con quella generale sullí´aspetto prospetticoª (ossia relativistico) della realt‡, individua nella melanconia la disillusione dellíartista e dello scienziato che si sforzano invano di raggiungere ´verit‡ e bellezza assoluteª. Al cuore di questo libro, dunque, cíË una vera, profonda messa in discussione degli idoli della scienza. Uno snodo su cui il fisico torna in modo mirato anche nel secondo scritto qui proposto, una breve ma acutissima meditazione dove Einstein e la meccanica quantistica vengono rilette per approdare alle pi˘ ardite implicazioni conoscitive della scuola buddhista. Mostrando cosÏ come in fisica le ´relazioniª tra gli oggetti contino pi˘ delle loro ´propriet‡ª; e come non esistano teorie totalizzanti nÈ, men che meno, conclusive. Con una Nota di Carlo Rovelli.