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Matite sbriciolate. I militari italiani nei lager nazisti: un testimone, un album, una storia comune

Libros antiguos y modernos
Antonella Bartolo Colaleo, Enrica Tedeschi
Rubbettino, 2019
17,10 € 18,00 €
(Soveria Mannelli, Italia)
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Detalles

  • Año de publicación
  • 2019
  • ISBN
  • 9788849856958
  • Autor
  • Antonella Bartolo Colaleo
  • Páginas
  • LXIV-305
  • Editores
  • Rubbettino
  • Formato
  • 223×155×26
  • Materia
  • Guerra mondiale 1939-1945, Campi di concentramento, Biografie: personaggi storici, politici e militari, Ideologie e movimenti politici di estrema destra, Olocausto, Seconda guerra mondiale, 1939-1945 circa (periodo della Seconda Guerra mondiale), Europa
  • Prologuista
  • Enrica Tedeschi
  • Conservación
  • Nuevo
  • Idiomas
  • Italiano
  • Encuadernación
  • Tapa blanda
  • Condiciones
  • Nuevo

Descripción

Furono 650 mila i militari italiani che dopo l'8 settembre 1943 dissero di no al Mussolini di Salò e a Hitler per restare fedeli alla loro Patria: per questo furono internati nei campi di prigionia tedeschi e lì furono da quasi tutti dimenticati. Quelli che sopravvissero, quando nell'aprile 1945 cadde il nazismo e finì la guerra, tornarono in Italia e i più si rinchiusero in se stessi, cercando di dimenticare. Passò quasi mezzo secolo prima che le ricerche degli storici e alcune testimonianze dirette facessero luce sui sacrifici, i meriti, la resistenza di quei soldati e ad essi venissero finalmente riconosciuti onore e gratitudine. Questa è la storia di uno di loro in cui si rispecchia la storia di tutti, il capitano Antonio Colaleo, che visse quei due anni negli stessi lager dello scrittore Giovanni Guareschi e dell'attore Gianrico Tedeschi e li documentò attraverso 34 disegni tratteggiati e colorati con le sue "matite sbriciolate". Quei disegni erano il ricordo di cui più andava orgoglioso Nonno Antonio, come in famiglia tutti chiamavano il capitano Colaleo. La nuora Antonella Bartolo è partita proprio dai disegni per raccogliere altri ricordi di Nonno Antonio e ripercorrere il suo viaggio, ordinando con chiarezza e precisione le ricerche degli storici, incontrando gli ultimi testimoni, confrontando memorie scritte e fotografiche, visitando i luoghi della detenzione per verificare cosa resti di quella Storia. Così nel libro si intrecciano passato e presente e si sviluppa un racconto di grande umanità: oltre il documento, la presa diretta con la voce, gli occhi, il cuore di uomini che hanno lottato per coerenza con le proprie convinzioni, per garantire un domani di dignità e libertà a se stessi, ai propri cari, al Paese. Una lettura che fa buona memoria.

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